Grella:”Aumentate tasse per colpe di altri”.Preziosi: “E’ la verità”

0
5

Avellino – Nel Consiglio Comunale viene fuori la verità: i conti non tornano e per assestare, o meglio mettere una pezza si aumentano le tasse. Una presa d’atto che viene enunciata dalla stessa capogruppo del Partito Democratico Ida Grella : “C’è chi fa allarmismo oltremisura da irresponsabile, ma dobbiamo prendere atto che abbiamo trovato una situazione economica difficile, sono affiorati debiti fuori bilancio che stanno mettendo a dura prova le casse del Comune. Purtroppo gli errori sono stati commessi nel passato”. Musica per le orecchie di Dino Preziosi che dal 2009 professa che la situazione del bilancio comunale è verso il default. Ed il consigliere comunale è stato tra quelli più incisivi durante il civico consesso, mettendo il dito nella piaga a più riprese, mentre a chi accusa l’amministrazione Foti di aver messo le mani nelle tasche dei cittadini, il capogruppo Grella ha ribattuto: “l’addizionale Irpef è stata portata dal 0.5 per mille allo 0.7 per mille con una franchigia aumentata a 15mila euro in modo da poter proteggere le fasce deboli. La Corte dei Conti e i revisori dei conti ci avevano chiesto di aumentare ulteriormente. Al fianco di una azione simile ci sarà un’opera di risanamento e cercheremo di chiudere varie pendenze in corso con delle transazioni”.

Colpo su colpo ha risposto Dino Preziosi, che ad inizio seduta sulla presa d’atto dell’ accordo di Programma sottoscritto tra la Regione Campania e la Città di Avellino il 17 luglio scorso relativo alla rimodulazione del P.I.U EUROPA ha “scoperto” che una delibera rientrante nel pacchetto era stata annullata in autotutela. Sono caduti dalle nuvole sia l’assessore Vanacore che gli altri membri della Giunta che si sono rassicurati solo al seguito di una chiamata telefonica con il dirigente di settore.
L’argomento è passato con i voti favorevoli della maggioranza(19 si), contraria l’opposizione (10 no).

Ma l’attenzione come detto era tutta per la questione tasse. Alberto Bilotta dell’Udc ha manifestato che “l’aumento delle tasse non risolve il problema, ma lo posticipa. L’auspicio che si faccia una complessiva strategia sistematica in tutti i settori per riequilibrare i conti”. Enza Ambrosone con una lunga disamina ha annunciato che “siamo già nel dissesto”. E ha teso la mano all’intero consesso: “svolgiamo una posizione politica seria e prendiamoci le nostre responsabilità oppure andiamo a casa, evitiamo sprechi dai rimborsi alle indennità”.
Su quest’ultima proposta Preziosi si è detto disponibile: “rinunciamo ai compensi, indennizzi e rimborsi. Diamo un segnale serio alla cittadinanza che in questo momento sente il peso della crisi. Facciamo un fondo per le fasce deboli”. Chissà cosa ne pensa la maggioranza che sull’argomento non ha proferito parola. Il dibattito si è acceso sempre con Preziosi vera spina nel fianco dell’assessore Spagnuolo, invitata a più riprese a dimettersi e a prendere atto che “nel passato ci aveva detto che non sarebbero aumentate le tasse, addirittura sarebbero diminuite, che con la vendita dei terreni si copriva il debito. Oggi a distanza di tempo tutto ciò non è avvenuto. Con onestà però devo concordare sul fatto che i guai non sono stati prodotti dall’amministrazione Foti ma sempre dalla stessa parte politica che oggi sorregge l’amministrazione”.

Poi l’accusa: “Assessore lei si è fatta fregare. C’è bisogno di dire la verità, il pre dissesto sarebbe stato una salvezza. Ma qui si procede sulle macerie del passato, quella rottura con il passato non si vede, addirittura si rimpiange l’epoca di Giuseppe Galasso, manca un leader che sappia parlare al popolo. Anche nell’occasione delle tariffe Tasi un confronto con le Associazioni dei consumatori sarebbe stato auspicabile”. E nel merito delle tariffe Preziosi ha evidenziato: “è stata applicata la massima aliquota del 2,5 per mille. Si è pensato di aumentare le tasse ai possessori della prima casa, invece per coloro che hanno abitazioni in più è restato tutto invariato”. “Irpef e Tasi – ha detto l’assessore alle Finanze, Angela Spagnuolo – sono l’esito delle istanze che la Corte dei Conti ci ha presentato. E’ quanto possiamo fare per far fronte a questa situazione non più gestibile. Nessuna aliquota è stata aumentata al massimo e la decisione presa in Consiglio sarà compatibile con il Bilancio di Previsione che porteremo in aula il 22 settembre”. Le tariffe Irpef e Tasi vengono approvate con i soli voti della maggioranza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here