Global Service – Gabrieli al vertice ma l’opposizione insorge

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Avellino – La nomina del manager che dovrà guidare la nuova Global Service nei prossimi 3 anni, ricaduta sul 57enne avellinese Amedeo Gabrieli, ha sollevato l’ennesimo polverone a Piazza del Popolo.
Il nome è stato selezionato tra undici candidati che hanno presentato il proprio curriculum partecipando alla selezione bandita dal comune. Ma la scelta operata dal sindaco Pino Galasso, si è rivelata una vera bomba ad orologeria pronta ad esplodere già nelle prossime ore. Al centro della disputa la mancanza, secondo gli esponenti della minoranza consiliare, dei requisiti richiesti dal bando.
A tal proposito Giovanni D’Ercole, capogruppo di An, ha chiesto al primo cittadino di produrre tutta la documentazione attestante il reale possesso dei titoli previsti dall’avviso pubblico di selezione. Il bando prevedeva tra le altre cose che il candidato dovesse aver ricoperto la qualifica di dirigente per almeno 10 anni. Un requisito che, secondo indiscrezioni, sembra mancare a Gabrieli.
Sulla stessa linea d’onda il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Vetrano: “Apprendo – ha spiegato – che ci sono state riserve sull’esistenza dei requisiti in capo al manager designato dal sindaco. Poiché abbiamo tutti bisogno che il varo della società di servizi avvenga in un clima positivo e disteso invito Galasso a sospendere l’efficacia del decreto di nomina e a rimettere gli atti alla commissione istruttoria per verificare se i requisiti necessari per poter partecipare all’avviso pubblico siano stati o meno rispettati”.
Anche Antonio Gengaro punta l’indice contro la nomina avallato anche dalla posizione espressa da Ernesto Di Cecilia che senza mezzi termini ha accusato l’amministrazione di “imperizia nel valutare il profilo curriculare presentato dai candidati. Meno male – prosegue Di Cicilia – che l’assessore Pennetta aveva promesso massima trasparenza e che tutto si sarebbe svolto nei migliori dei modi”.
Insomma, la guerra è appena cominciata e già durante la seduta del consiglio comunale potrebbero essere presentate interrogazioni e ordini del giorno per far luce sulla vicenda. (di Mauro Mastroberardino)

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