Gli 80 anni di Ciriaco De Mita

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80 anni portati bene: Ciriaco De Mita, leader della Democrazia Cristiana, presidente del Consiglio nel 1988, compirà oggi 80 anni, dopo essere stato protagonista per 45 anni di politica. Dal 1963 anno in cui per la prima volta oltrepassò la soglia di Montecitorio da deputato. Attualmente è uno dei riferimenti più carismatici del Pd così come lo è stato nella prima Repubblica con la Dc. Nato a Nusco il 2 febbraio del 1928, dopo la laurea in Giurisprudenza è sceso nell’area politica, scegliendo come sua dimora la Democrazia Cristiana. Una vera scalata, la sua, caratterizzata da tappe illustri conseguite in breve tempo fino alla nomina di vicesegretario del partito durante la segreteria di Arnaldo Forlani. Carica per cui rassegnò le dimissioni nel 1973. Dal 1982 al 1989 è stato alla guida della Dc fino all’elezione, nel 1988, alla carica di presidente del Consiglio. Il suo governo è rimasto in carica dal 1988 all’89, 465 giorni che gli crearono non poche ‘gelosie’ a causa dei due prestigiosi incarichi. De Mita non demorde e sceglie di seguire la strada di Palazzo Chigi dopo le dimissioni dalla segreteria del partito. Nel 1989 viene sostituito alla guida della Dc da Arnaldo Forlani, assumendo comunque la carica di presidente del partito, mantenuta fino al 1992, alla vigilia del ciclone tangentopoli che travolgerà la classe politica della prima Repubblica. Forte sostenitore della necessità di rimodernare le istituzioni per renderle più vicine alle istanze della società, nel 1992 assume la presidenza della commissione parlamentare bicamerale per le riforme dimettendosi da presidente nel 1993. Nello stesso anno entra a far parte del Partito Popolare Italiano. Indenne dal terremoto giuridico scatenato dall’inchiesta di mani pulite, nel dicembre del 1994 si schiera con i Popolari di Gerardo Bianco. Il 1996 segna una nuova importante tappa del suo cammino: la nascita dell’Ulivo. Nel 2002 De Mita è tra i fautori dell’ingresso del Ppi nella Margherita e della nascita del nuovo soggetto politico che si pone come obiettivo di essere il nuovo ago della bilancia del centro politico italiano. Molte le occasioni in cui De Mita ribadisce la propria contrarietà al progetto di ‘Uniti nell’Ulivo’, la lista unitaria con i Ds, lo Sdi e i Repubblicani europei. E riesce a convincere il partito a presentarsi alle politiche del 2006 nella coalizione di centrosinistra, l’Unione, con la propria lista e non con quella unitaria. Al secondo e ultimo congresso della Margherita (2007), De Mita annuncia la propria adesione al Partito democratico, la nuova formazione di centrosinistra che nascerà di lì a qualche mese. Ora la tappa degli 80 anni: occasione in cui “il Presidente” festeggerà a Roma con la famiglia e con un centinaio di invitati. Sarà la signora Annamaria ad allietare gli ospiti con piatti semplici della terra irpina. Ma i festeggiamenti non finiranno nella Capitale. Per il compleanno dell’ex presidente del Consiglio, gli amici del Pd campano stanno organizzando un party nell’ex Villa Scipione Capece, a Posillipo, in programma per lunedì prossimo.

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