Giustizia – Detenzioni ingiuste: cifre record per Napoli e Campania

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A poche ore dall’inaugurazione dell’anno giudiziario, il Ministero della Giustizia è impegnato nella raccolta e nella stesura finale dei numeri di settore relativi all’anno 2008. Intanto a fare notizia sono i dati del 2007 che riconsegnano una giustizia particolarmente in affanno proprio nella nostra regione. La Campania infatti guida la non lusinghiera classifica nazionale delle detenzioni erronee. 372: questo il numero complessivo di persone che nel periodo di riferimento hanno reclamato di essere state ingiustamente arrestate. Nello specifico sono 37 i procedimenti di riparazione pendenti presso la Corte d’Appello di Salerno e ben 335 in quella di Napoli, ma andando a ritroso con gli anni le cifre salgono ad un totale di 497 per il capoluogo regionale e 42 per quello di Salerno. E negli altri contesti cosa succede? A confrontare i dati emerge in tutta la sua disarmante evidenza il gap esistente. Bisognerebbe infatti sommare tutti i procedimenti pendenti delle città di mezza Italia, da Roma a Milano, da Torino a Palermo, da Firenze a Genova, e ancora da Potenza a Trento, per raggiungere solo il dato partenopeo, escludendo quindi quello generale della regione. Nella speciale classifica, dopo Napoli, seguono ma abbastanze staccate, Bari e Catanzaro. In sintesi, se si torna al solo 2007, la matematica parlerebbe di più di un ‘arresto sbagliato’ al giorno sul territorio. E il dato oltre a far inevitabilmente riflettere sui procedimenti giudiziari apre anche un’altra importante questione, quella dei costi. In questo senso ogni giorno di carcere ammonta a circa 235 euro, mentre costa 117 euro l’arco di 24 ore ai domiciliari, così come stabilito dalla quarta sezione penale della Cassazione. In poche parole, tanto più lungo è il periodo di detenzione erronea tanto più consistente diventa il risarcimento dovuto, che in ogni caso non può sforare il tetto massimo fissato dalla stessa quarta sezione penale di Cassazione in poco più di 516mila euro. Denaro che chiaramente viene corrisposto dallo Stato e quindi dai cittadini.
Napoli e la Campania sono realtà indubbiamente difficili, ed i numeri della giustizia lo confermano anche in fatto di cifre relative ai corretti procedimenti, ma il trend negativo degli arresti sbagliati è senza dubbio emblematico di un sistema che andrebbe rivisto e ottimizzato. Una più o meno sopraggiunta questione, insomma, che si aggiunge al già fitto calderone della materia e che dovrà senz’altro essere affrontata al più presto, a partire proprio dall’inaugurazione dell’anno giudiziario che per Napoli si terrà sabato presso il Salone dei Busti di Castelcapuano.

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