Giro di vite dei carabinieri di Montella per una “movida sicura”

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Articolata attività di prevenzione da parte della Compagnia di Montella, durante il fine settimana, in occasione della Mostra del Tartufo e della Sagra della Castagna.
L’operazione “Movida sicura” ha impiegato circa 80 uomini in uniforme ed in abiti civili, nonché 30 autovetture che hanno presidiato le arterie stradali principali dell’Alta Irpinia attuando un massiccio controllo del territorio sia per la prevenzione all’ordine e alla sicurezza pubblica, che per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, specie nelle numerose e vaste contrade dell’Alta Irpinia a protezione dei borghi e delle numerose masserie isolate.
Proprio nei pressi di alcune abitazioni rurali i carabinieri della Compagnia di Montella, hanno identificato due pregiudicati per gravi reati contro il patrimonio (furto in appartamento, rapina) del napoletano che non hanno saputo giustificare la loro presenza sul luogo. Nei loro confronti i militari hanno proposto il foglio di via obbligatorio, così da escludere nuove ed ulteriori trasferte dei due pregiudicati in Alta Irpinia.
I militari proprio per la concomitanza della Mostra di Bagnoli che tradizionalmente attira migliaia di turisti hanno assicurato specifica attività di contrasto al cosiddetto fenomeno delle “stragi del sabato sera” attraverso mirati controlli, sia all’interno e soprattutto all’esterno, dei numerosi locali pubblici (una ventina tra pub, disco-pub e bar che entrano nel pieno delle proprie attività durante il fine settimana), per verificare le eventuali condizioni psicofisiche alterate a causa dell’assunzione di superalcolici o di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti delle numerose autovetture, spesso di grossa cilindrata, che sono in movimento ogni fine settimana nella movida dell’Alta Irpinia.
Diverse perquisizioni sono state inoltre eseguite nel territorio nel corso della notte, nei pressi dei locali notturni. Nella rete dei controlli dei militari sono finiti 5 giovani di età compresa tra i diciotto e i venticinque anni, tra cui anche alcune ragazze, sorpresi in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti e, pertanto, segnalati quali assuntori alla Prefettura di Avellino, per la violazione dell’art.75 del DPR 309/90.
In due occasioni la sostanza stupefacente rinvenuta è risultata essere superiore ai limiti massimi consentiti sia per le modalità di presentazione che per il confezionamento. Ai carabinieri è apparso evidente che parte della sostanza allucinogena rinvenuta era destinata ad un uso non esclusivamente personale.
Gli stupefacenti sono stati sottoposti a sequestro, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un giovane per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, illecito penale previsto dall’art. 73 del DPR 309/90.
Quattro giovani ed incauti automobilisti sono stati, inoltre, denunciati in stato di libertà per essersi messi alla guida delle proprie autovetture dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Nel corso del controllo ai militari della Compagnia di Montella era apparso palese l’uso di stupefacenti ed hanno immediatamente richiesto al conducente di sottoporsi ad accertamenti per la verifica dello stato di ebbrezza. Altri due giovani sono stati sorpresi in stato di ebbrezza alla guida delle proprie autovetture di grossa cilindrata, i ragazzi sono stati denunciati in stato di libertà. In questo caso l’esame presso le strutture sanitarie, tendente a verificare la c.d. “Alcolemia”, ha permesso di verificare il tasso alcolemico presente nel sangue, il valore riscontrato era da due a quattro volte superiore al massimo consentito. Uno dei due denunciati è un trentenne che si era messo alla guida del suo grosso fuoristrada in uno stato tale da distruggere tutta la parte anteriore. Alcune telefonate giunte al centralino della Compagnia di Montella avevano avvisato che un fuoristrada impazzito girava per le vie del centro e oltre a circolare in una zona chiusa al traffico, aveva urtato autovetture in sosta e fatto saltare alcune transenne. Una volta scattato l’allarme i carabinieri si sono messi alla ricerca dell’autovettura segnalata, l’hanno rintracciata e nell’intimare l’alt hanno notato che il giovane continuava a zigzagare e mettere in pericolo gli altri utenti della strada. Bloccata la macchina, i carabinieri hanno proceduto agli accertamenti finalizzati all’accertamento dello stato di ebbrezza, riscontrando un valore di “alcolemia” pari al quintuplo del valore massimo consentito.
In totale le contravvenzioni che i Carabinieri hanno elevato nei confronti degli automobilisti più indisciplinati sono pari a un importo complessivo di oltre 15mila euro. Le conseguenti sanzioni accessorie previste hanno portato i Carabinieri a ritirare altre 3 patenti di guida e 3 libretti di circolazioni. Nel corso dello svolgimento di tali servizi, sono stati effettuati inoltre numerosi controlli per la ricerca di extracomunitari, diretti o presenti alla sagra del Tartufo e della Castagna di Bagnoli.
Durante tali operazioni sono stati controllati numerosi stranieri, neo comunitari ed extracomunitari, ed al termine dei rituali accertamenti, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Stranieri della Questura di Avellino un extracomunitario senza permesso di soggiorno e due comunitari rumeni sprovvisti di documenti di riconoscimento.
I carabinieri, inoltre, hanno effettuato decine di controlli mirati a tutti soggetti presenti sul territorio sottoposti dall’Autorità giudiziaria a delle misure di prevenzione, quali arresti domiciliari o sorveglianza speciale. Nel corso dei quali è stato denunciato un noto pregiudicato del luogo, sottoposto agli arresti domiciliari, poiché sorpreso per le vie del paese mentre rientrava in casa, contravvenendo agli obblighi impostigli.
Anche in questo caso, l’attività è stata resa possibile dall’approfondita conoscenza del territorio, dell’ambiente e della realtà locali, e grazie alla costante attività info-operativa. Il pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà per essersi reso responsabile del reato di “evasione”, in attesa di eventuali provvedimenti delle competenti autorità circa l’inasprimento della misura detentiva. Le attività di indagine sono state condotte in stretta collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.

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