Gestione del servizio idrico integrato nel Distretto Irpino: recepite le indicazioni espresse dal Consiglio

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Il Comitato esecutivo dell’EIC, riunitosi questa mattina nel quartier generale di Via De Gasperi, tenuto conto del ruolo strategico della risorsa idrica per il territorio irpino, dello specifico utilizzo di risorse prelevate dal territorio in altri distretti ed in altre Regioni e della rilevanza sul piano amministrativo ed ambientale delle attività che il gestore è chiamato a compiere, ha ratificato la decisione emersa dall’assemblea dei rappresentanti dei sindaci della provincia di Avellino guidata da Beniamino Palmieri. La forma di gestione del servizio idrico integrato dovrà essere interamente pubblici.

L’ individuazione dell’azienda Alto Calore Servizi quale eventuale gestore unico del SII del Distretto Irpino è subordinata, evidentemente, al superamento delle note criticità economiche che riguardano l’azienda. La complessa vicenda legata al gestore ha ostacolato la conclusione dell’iter nei tempi stabiliti dalla normativa vigente. Per questo motivo sarà il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, titolare dei poteri sostitutivi, ad avere il compito di avviare e concludere ogni interlocuzione con il gestore finalizzata alla verifica e alla sostenibilità degli atti e degli adempimenti necessari alla corretta formalizzazione di questo processo, con il supporto degli uffici dell’EIC.

«Abbiamo approvato quanto stabilito dal Consiglio di Distretto Irpino che ha scelto un modello di gestione interamente pubblico. Il possibile affidamento della gestione del SII ad Alto Calore sarà invece subordinato, evidentemente, alla conclusione positiva delle vicende che riguardano gli aspetti economici dell’azienda che ci auguriamo possa avvenire presto. Ratificando la proposta del Consiglio di Distretto abbiamo inteso assumere la soluzione più efficace per consentire la partecipazione ai bandi per l’assegnazione di eventuali risorse del PNRR finalizzate al miglioramento infrastrutturale del servizio, per salvare un’azienda storica senza disperderne l’enorme patrimonio in termini di know-how e infine per riuscire a salvaguardare i livelli occupazionali» ha dichiarato il Presidente Luca Mascolo al termine della seduta.