FOTO / Irpinia, numeri inquietanti: l’80% delle donne vittime di violenza non denuncia

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L’80% delle donne vittime di violenza non denuncia perché ha il timore di non essere creduto. Un dato, che riguarda anche la provincia di Avellino, emerso durante l’incontro di formazione con l’Ordine degli Avvocati organizzato da Casa rifugio e centro antiviolenza “Antonella Russo”.

Ad esporlo è stata il maresciallo dei carabinieri Francesca Bocchino, secondo la quale questo aspetto mette in evidenza, in un certo senso, il fallimento delle istituzioni.

Nonostante questo, le forze dell’ordine sono in prima linea e proprio per non lasciare sole le donne, i carabinieri quotidianamente puntano sulla formazione di operatori ed operatrici in divisa, pronti a tutelare le vittime in ogni aspetto.

“A tutti noi spetta un compito molto delicato – spiega il maresciallo dei carabinieri – la donna, quando è vittima di violenza, tende a mettere sempre tutto in discussione, spesso dobbiamo far comprendere loro che sono delle vittime. Ci è capitato, a volte, di donne che si sono buttate ai nostri piedi per evitare l’arresto del loro aguzzino. Gli operatori devono comprendere e rispettare ogni tipo di dolore e, soprattutto, le donne vittime di violenza, devono essere responsabilizzate”.

Il maresciallo Bocchino ha sottolineato quanto sia importante la rete che si è costituita con il centro antiviolenza e la casa rifugio “Antonella Russo” ed altre associazioni. “Il modello Avellino è un punto di riferimento nazionale. La collaborazione è fondamentale, spesso per le donne è più facile contattare il 1522 che il 112. Tutto ciò è importante, perché le donne devono essere certe soprattutto di una cosa: non sono mai sole, con loro ci sono le forze dell’ordine, le istituzioni, le associazioni e spero anche i cittadini. Loro devono aiutarci ad aiutare”.

L’incontro tenutosi al circolo della stampa e moderato dalla giornalista Francesca Fasolino, è servito ad appronfondire diversi aspetti molto importanti, grazie anche agli interventi degli avvocati che colloaborano con i centri, Paola Forcione e Annamaria Oliviero.