FOTO E VIDEO / “La guerra contro camorra e delinquenza la vinceranno i giovani”

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E’ sempre un’emozione particolare la festa dei carabinieri. Sotto tanti punti di vista. Lo spazio restrostante la caserma provinciale di Avellino ospita tanti sindaci irpini, parlamentari, il vicepresidente della Provincia, altre autorità. Ma, soprattutto, ci sono le famiglie dei militari dell’arma, ci sono loro, i veri protagonisti, i carabinieri, i mezzi. E ci sono i giovani, gli alunni della scuola media di Quindici. I brividi corrono lungo la schiena quando si alza, forte e chiaro, l’inno di Mameli, l’inno d’Italia, e quando – insieme – il comandante Bramati ed il prefetto di Avellino, Paola Spena, rendono onore ai caduti.

I carabinieri compiono 208 anni ma non li dimostrano. Il senso del dovere e l’attaccamento alla gente d’Irpinia si rinnova di giorno in giorno. I carabinieri, come ricorda il comandante, lavorano “per le comunità, nelle comunità. Siamo sempre più vicini ai cittadini”, sottolinea Bramati.

In Irpinia, nell’anno appena trascorso, oltre 47.000 persone si sono rivolte con fiducia alle 67 stazioni carabinieri che hanno giurisdizione sui 118 comuni della provincia, per denunciare un reato, per esercitare un proprio diritto, per chiedere un semplice consiglio. E quasi 200 sono state le vittime di violenza che hanno rivolto ai carabinieri un’accorata richiesta di aiuto.

“Ci saremo sempre -ha rimarcato con forza il colonnello Bramati- per il contrasto a questi crimini odiosi. Fidatevi di noi. Noi faremo del nostro meglio per meritare la vostra fiducia”.

Per fare sempre meglio, anche l’arma, per investire sul futuro, sarà, come sempre nelle scuole, a promuovere nelle giovani leve della società di domani la cultura della legalità che troppo sovente oggi resta confinata in un patrimonio di valori non ancora condiviso da tutti.

“I giovani hanno una grande responsabilità soprattutto nella lotta alla camorra. Oggi noi stiamo conducendo una dura battaglia e la stiamo anche vincendo. Ma la vera guerra tocca a voi vincerla, siete voi le sentinelle del territorio”.

“Abbiamo ottenuto importanti risultati nella lotta al crimine organizzato – ricorda ancora il colonnello Bramati – grazie soprattutto ai giovani, al loro coraggio”.

E il futuro non può prescindere dalla consapevolezza dell’importanza e della fragilità dell’ambiente. Anche in questo frangente l’Arma dei Carabinieri ha dimostrato la sua modernità, investendo risorse ed energie sulla tutela ambientale. I Carabinieri Forestali e tutti i Reparti speciali votati alla difesa dell’ambiente sono e saranno sempre più l’epicentro di uno sforzo strutturale, di lungo periodo, che si propone di costituire un baluardo efficace contro tutti gli abusi e le condotte criminali che mettono in pericolo l’ambiente naturale, e con esso i nostri paesaggi, le nostre acque, il cibo che arriva sulle nostre tavole, l’aria stessa che respiriamo.

“Con le nostre stazioni carabinieri forestali – ha concluso il colonnello Bramati- ancora una volta presidi territoriali imprescindibili, e con la cooperazione strutturata, integrata, non improvvisata, con l’Arma territoriale e tutti i Reparti speciali, ci piace pensare di costituire la prima linea della difesa dell’ambiente. E chi se non gli irpini possono comprendere l’importanza di questa tutela, della preservazione della “verde Irpinia”, con le sue bellezze naturali e paesaggistiche impareggiabili”.