FOTO E VIDEO / Ciarambino, sfida a Cinque Stelle: “Liberiamo la Campania da chi l’ha malgovernata”

17 Luglio 2020

Alfredo Picariello – Il MoVimento Cinque Stelle lancia l’assalto a Palazzo Santa Lucia anche in Irpinia. Tappa ad Avellino per la candidata alla carica di Governatore. Valeria Ciarambino, battagliera come sempre, arriva in perfetto orario al cinema Partenio, dove ad attenderla ci sono i quattro candidati irpini, ovvero Carmen Bochicchio, Vincenzo Ciampi, Maura Sarno e Generoso Testa. Ma ci sono anche i parlamentari Maria Pallini, Michele Gubitosa e Generoso Maraia. C’è il consigliere comunale Ferdinando Picariello. Tutti raggiunti, successivamente, dal sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia.

Valeria Ciarambino rivendica con forza il ruolo di opposizione svolto in questi cinque anni dal MoVimento 5 Stelle in Regione Campania. “Caldoro – dice – non si è neppure accorto del lockdown perché, di fatto, in Regione si è già fatto cinque anni di lockdown. Noi, invece, abbiamo condotto battaglie e portato istanze su tutti i temi, dall’ambiente alla sanità. Un lavoro enorme che ci fa essere la prima forza politica in Campania. Ora è dunque arrivato il momento di governare questa regione e di liberarla da chi l’ha malgovernata”.

Dal cinema Partenio, la candidata del MoVimento Cinque Stelle lancia il “Progetto Irpinia”, esaltando il ruolo delle aree interne “da valorizzare”. “Hanno bisogno – sottolinea – di digitalizzazione, di ospedali di comunità, di un servizio sanitario “democratico” e di essere un territorio capace di attrarre investimenti. Siamo contrari alla costruzione del Biodigestore nelle Terre del Greco, vogliamo fare dell’Irpinia la più grande ed importante “Zona Green” dell’Italia”.

Infine, la sanità. “De Luca e Caldoro hanno affossato il nostro sistema sanitario mortificando le professioni che ne fanno parte. Il Covid ha colpito fortemente la provincia di Avellino e, in primis, Ariano Irpino. L’emergenza – sottolinea – ci ha insegnato che la sanità non può continuare a restare nelle mani della politica. Libereremo il sistema, lo renderemo meritocratico per quanto riguarda la scelta dei Direttori Generali, promuoveremo la nascita degli ospedali di comunità ed un’era “democratica” per le prestazioni sanitarie”.