FOTO E VIDEO / “Diciamo no alla camorra in Caudina e in Irpinia: costruiamo un futuro migliore per i nostri giovani”

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Gli spari in valle Caudina lo hanno sottolineato con forza, semmai ce ne fosse stato bisogno. Numeri e documenti della Dia, direzione investigativa antimafia, lo hanno ribadito su carta: la camorra in Irpinia è sempre più presente. Fa affari, ha rapporti, infiltrandosi, con la politica (quella “sporca”, non tutta, per fortuna), e non disdegna di uccidere o ferire anche in pieno giorno.

Prima San Martino e poi Cervinara ne sono la riprova. E’ stato un inverno “insanguinato” per la Valle Caudina. Ma, questa volta, è successa una cosa nuova, forse inaspettata: la forte reazione da parte della società civile, dei giovani, delle associazioni, della chiesa, delle scuole e delle istituzioni. Una marcia per la legalità a Cervinara, la tappa di Don Luigi Ciotti a San Martino Valle Caudina, il Procuratore di Avellino ancora a Cervinara ed oggi, sempre a Cervinara, un consiglio provinciale straordinario.

Il parlamentino che, da Palazzo Caracciolo, si sposta in un comune irpino, è un fatto quasi del tutto inedito. Il segnale è forte, di quelli che restano ben impressi. Il messaggio è chiaro.

“La nostra presenza oggi qui a Cervinara non è una pura formalità”, afferma il numero uno di piazza Libertà, Rizieri Buonopane. “Ritengo fondamentale la presenza delle istituzioni su questo territorio. Oggi abbracciamo Cervinara, la Valle Caudina, ma non solo: abbracciamo tutta l’Irpinia perché, purtroppo, episodi delittuosi non si verificano solo in questa zona. La Provincia dice no ad ogni forma di illegalità, ad ogni forma di violenza. E quella di oggi, è soltanto la prima di tante altre iniziative”.

Iniziative culturali, con le scuole, e non solo, certo. Ma la Provincia sta anche ben definendo la strada dello sviluppo, delle infrastrutture, per far uscire la Valle dall’isolamento, per creare nuovi posti di lavoro.

“Ai nostri giovani dobbiamo garantire un futuro degno di questo nome”, spiega Caterina Lengua, sindaco di Cervinara. Chiede, il primo cittadino, che non si spengano i fari sulla Caudina tra qualche tempo. Lengua, dunque, chiede attenzione sempre alta, sempre allerta con controlli serrati. In una parola sola, sicurezza: un territorio più sicuro è un territorio che si apre anche allo sviluppo, alla legalità e, perché no, al bello.