Navigator italia: “Scadute le 72 ore. Ministro Orlando, nessun rispetto per lavoratori e sindacati”

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Si riporta la nota dell’Assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici precarie Anpal Servizi spa.

Sembra sia stata solo un bluff la promessa del Ministro del Lavoro Andrea Orlando con la quale comunicava, durante la manifestazione dello scorso 29 marzo, l’intenzione di convocare le rappresentanze sindacali entro 48-72 ore per illustrare una soluzione strutturale per i quasi 1900 Navigator.

Ad oggi, infatti, ad una settimana dall’incontro tra il Ministro Orlando e il Segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri – presenti anche Gianna Fracassi Vicesegretaria generale CGIL, rappresentanti CISL e oltre 400 collaboratori di Anpal Servizi spa – non è giunta alcuna convocazione né alcuna notizia.

Nelle ultime dichiarazioni, inoltre, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha millantato fantasiose battaglie al precariato. Siamo stanchi di sentire vaneggiamenti nel momento in cui 1900 SUOI DIRETTI COLLABORATORI convivono quotidianamente col nuovo precariato pubblico, inaugurato dagli ultimi governi, e rischiano di rimanere senza lavoro il 1° maggio, festa dei lavoratori!

È lecito, a questo punto, pensare all’ennesimo teatrino politico? Un temporeggiare sulle sorti di circa 1900 lavoratori e lavoratrici – e relative famiglie – della Repubblica italiana, diretti collaboratori di un’Agenzia del Ministero del Lavoro?

I servizi per l’impiego e per le politiche attive del lavoro, atavicamente sotto organico, necessitano di capitale umano già pronto ad operare nei diversi sistemi locali del lavoro. Liquidare una comunità professionale, già territorialmente diffusa ed operativa, significa non solo calpestare i diritti di cittadinanza di milioni di persone “fragili” – e la garanzia di livelli essenziali delle prestazioni (LEP) omogenei sul territorio nazionale – quanto, soprattutto, contraddire nei fatti la volontà di intervenire con efficienza ed efficacia sulle strutturali criticità del mercato del lavoro.

I lavoratori e le lavoratrici – riunitisi in assemblea nel pomeriggio di lunedì 4 aprile 2022 – hanno convenuto che il silenzio del Ministro non sia più tollerabile. Un silenzio che avvolge drammaticamente la gestione delle Politiche Attive del Lavoro nel nostro Paese e, in particolare, le misure previste dal PNRR quali il Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) e il Piano Nazionale Nuove Competenze (PNNC).

Per queste ragioni, ci vediamo costretti ancora una volta a sollecitare il Ministro Orlando a fornire risposte precise sui seguenti tre punti:

LA CONVOCAZIONE del TAVOLO ISTITUZIONALE con le Organizzazioni Sindacali – come pubblicamente promesso una settimana fa – per concordare una soluzione definitiva volta alla stabilizzazione di questa platea di lavoratori e lavoratrici.

LA CONTINUITÀ LAVORATIVA ALLA SCADENZA DEI CONTRATTI, che ad oggi è per il 30 Aprile 2022, senza la quale nessuna soluzione potrà essere comunque ritenuta adeguata.

LA NECESSITÀ DI UNA CABINA DI REGIA CENTRALE (ANPAL E ANPAL SERVIZI) PER IL COORDINAMENTO DELLA RETE DEI SERVIZI AL LAVORO e per la garanzia di erogazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) su tutto il territorio nazionale.

In assenza ad oggi di risposte concrete, oltre ad esprimere la nostra forte preoccupazione in qualità di lavoratori e lavoratrici – madri e padri di famiglia quali siamo, PROCLAMIAMO L’AVVIO DA SUBITO DI INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE CON IL SUPPORTO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI.

Ci aspettiamo che il Ministro mantenga gli impegni che competono alla sua carica e che si è assunto pubblicamente. In assenza di soluzioni, si prenda il 1° maggio la responsabilità politica di lasciare deliberatamente a casa 1.900 lavoratori e lavoratrici laureati, formati e in campo da quasi 3 anni a servizio dei cittadini più fragili di questo Paese e delle imprese.