Forino-Allarme idrogeologico. Il sindaco attacca Provincia e Regione

28 Dicembre 2005

Forino – “Non solo strade del vino e vie della seta”. Il primo cittadino di Forino tuona contro il disimpegno di Provincia e Regione. Un anno dopo la frana di Celzi, la questione idrogeologica resta irrisolta. E in paese torna la paura. Le battenti piogge degli ultimi giorni hanno innalzato di oltre un metro il livello dell’acqua e causato l’allagamento di campi e abitazioni. Sono cinque, attualmente, gli edifici a rischio. Nell’occhio del ciclone finiscono le istituzioni. O meglio… le loro promesse. Parole spese quando il disastro era ormai compiuto. Gli interventi, quelli realizzati, sono stati fatti. Ma dall’amministrazione comunale con l’utilizzo di fondi del bilancio: l’inghiottitoio naturale, la sostituzione delle pompe a valle, i lavori al vallone Tora e in programma ci sarebbero 300mila euro per la pulizia delle vasche. Ma l’amministrazione Nunziata sollecita la convocazione di un tavolo tecnico tra Comune, Provincia, Regione e Protezione Civile per definire finalmente la situazione, monitorare il territorio e arginare il cedimento. Dopo lo smottamento e le voragini, Celzi sembrerebbe il centro di un dissesto idrogeologico che urge interventi specifici. Insomma giudizio negativo per Provincia e Regione. Solo una richiesta da parte del primo cittadino: “Essere inseriti nell’accordo di programma dell’APQ”.


COMMENTO
Complimenti Sindaco siamo tutti con te. Ce la farai a risolvere il problema idrogeologico. Non ti fermare, Nunziata, non ti fermare.

di M. Irene
28/12/2005 – 21.39



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