Folena ad Avellino per la presentazione del suo ultimo libro

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Avellino – Venerdì alle ore 19, presso la Federazione provinciale di Rifondazione in via Esposito, si terrà un incontro-dibattito con l’onorevole Pietro Folena. Il Deputato del Prc-Se e Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati sarà in Irpinia per la presentazione del suo ultimo libro “L’unione fa la sinistra”, e questa sarà certamente un’importante occasione di riflessione e di rilancio per la cosiddetta cosa rossa. La discussione, a cui parteciperanno vari esponenti della sinistra irpina, sarà introdotta dal segretario provinciale del Prc Gennaro Imbriano. “Quando uscii dai Democratici di Sinistra –afferma l’on. Pietro Folena, leader dell’Associazione Uniti a Sinistra- avevo ben chiaro che sarebbe nato il partito democratico. E dissi che quello sarebbe divenuto un fattore destabilizzante per l’Unione. Si poteva già intravedere, infatti, una operazione di conservazione della classe politica e il tentativo di imporre all’Unione un ponte di comando moderato, prescindendo dalla pluralità di cui si componeva la coalizione. Appariva chiaro ciò che solo da ultimo Walter Veltroni ha esplicitato, e cioè che il Pd era destinato ad una vita solitaria. Si tratta di una scelta legittima, ma che non ho condiviso. Anche per questo lasciai i Ds prima che prendessero definitivamente quella strada”. “Bisogna riconoscere –aggiunge Folena – che il Pd è stata una novità politica deflagrante. Il partito democratico, però, invece di deflagrare il centrodestra, come qualcuno aveva ipotizzato, ha per ora solo distrutto l’Unione. In ogni caso, il Partito Democratico ha generato una maggiore frammentazione, di cui oggi è vittima. Mastella e Dini erano i soci fondatori della Margherita nel 2001. Fisichella è una personalità corteggiata a lungo dai Dl che lo hanno poi eletto al parlamento. Si potrebbe parlare di una “congiura della palude”, di un governo che “cade al centro”. C’è del vero. Ma questa analisi da sola non è sufficiente. Il governo cade anche sulla legge elettorale o meglio cade perché l’illusione di un bipolarismo – o addirittura di un bipartitismo – coatto ha generato l’instabilità che conosciamo. I Mastella, i Dini, i Fisichella sono gli esecutori materiali di un suicidio inconsapevole della classe dirigente del Pd. E, dunque, le difficoltà per la maggioranza, come abbiamo sempre detto mentre i ‘soloni’ dell’informazione stampata e televisiva affacciavano il fantasma dell’inaffidabilità della Sinistra, sono venute dal centro, proprio nel momento in cui si prepara una redistribuzione della ricchezza che da troppo stavamo invocando”. “Oggi –conclude il Deputato del Prc- tocca alla Sinistra aprire una fase nuova, mettendo al centro della nostra iniziativa la società e i movimenti, facendo vivere, nel Paese, sui territori, un progetto politico autonomo e forte”.

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