Basket – L’Air travolge Cantù 90 a 72 senza strafare. E ora Final 8

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E’ un quarto, il primo, a decidere le sorti del match tra l’Air Scandone e la T70 Cantù. Nei primi dieci minuti di gioco, infatti, i padroni di casa hanno offerto la miglior pallacanestro del repertorio, fatta di tiri veloci, transizioni pulite, spaziature perfette e soprattutto tanta precisione dall’arco (6/10 da 3). Gli uomini di Dalmonte hanno visto i lupi scappare e la sensazione è che siano stati gli ospiti in primis a non credere più nelle possibilità di rimonta. Eppure l’Air vista nei restanti trenta minuti non è stata certo delle più irresistibili, anzi: soprattutto in alcuni momenti del secondo e del terzo quarto ci son volute le strigliate del miglior Boniciolli della situazione per rimettere i suoi in carreggiata, molli, stanchi e molto superficiali. Certamente non una delle partite più belle ed esaltanti della stagione, ma è pure comprensibile una fisiologica stanchezza dopo le imprese degli ultimi mesi. L’assenza di Fitch, in borghese a causa di non meglio precisati e misteriosi ‘problemi fisici’, ha sicuramente condizionato gli ospiti. Il solo Wood(molto impreciso e poco lucido rispetto al solito) a tirare la carretta non è bastato per colmare l’evidente gap di talento e di gioco tra le due squadre. Come il gatto con il topo,infatti, gli irpini sembravano regolare l’intensità difensiva e la fluidità d’attacco con estrema facilità. E’ sembrata evidente, soprattutto in Green(nullo nei primi tre quarti, determinate alla fine), una voglia di fondo di ‘risparmiarsi’ in vista della sfida-clou con Montegranaro di Venerdì. Che i cestisti biancoverdi pensassero intensamente alla Coppa era visibile. Un atteggiamento che ha fatto correre qualche rischio inutile e ha mandato su tutte le furie il coach, che giustamente guardava con interesse a quest’incontro in vista della possibilità di prendere un consistente vantaggio sulle none. Alla fine il solito Righetti (20pts e 7rbs) coadiuvato da un sempre più dinamico Ortiz e dalla consueta pioggia di punti di Smith (anche lui ventelleggiante, con un paio di triple in momenti caldi del match) è riuscito a guidare i suoi in questa vittoria che è raramente sembrata in discussione fin dai primi minuti, anche a causa di un atteggiamento un po’ rinunciatario degli ospiti quando il match poteva essere riaperto. Carattere, grinta e fame di risultati quest’anno abitano al “Del Mauro”: la piazza ora attende con ansia Venerdì, un giorno che dirà molto del futuro (e non solo prossimo venturo, viste le implicazioni contrattuali per alcuni giocatori) dell’Air. Boniciolli, bravo nel gestire il ‘fiato’ dei suoi uomini migliori(lunghi riposi per Smith, Radulovic e Green) e nel mantenere sempre alta la tensione durante i 40 minuti, guiderà i cestisti irpini in un torneo che accoglierà l’Air non solo come la seconda in classifica del campionato, ma come una squadra capace di offrire spettacolo, emozioni, divertimento e, soprattutto, un’ottima pallacanestro. Inutile fare pronostici propagandistici, siamo sicuri però che il prossimo fine settimana Bologna sarà colorata di biancoverde.
La Cronaca: la Scandone manda in campo Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. Dalmonte, che rinuncia al moro Fitch, schiera Wood, Mazzarino, Brown, Tourè e Francis. Il pericolo numero uno è sicuramente il play ospite, che subito si rende protagonista con un paio di penetrazioni a tutta birra. L’Air, però, inizia a sfoderare il suo famigerato tiro pesante e due triple di Righetti, immarcabile in quest’avvio, convincono Dalmonte a chiamare timeout (14 a 9 dopo 4’). All’uscita dal minuto di riposo inizia la sagra delle triple: i canturini sfidano gli irpini al loro gioco preferito e ci vuole poco perché Radulovic e compagni si portino sul più 11 (26 a 15 dopo 7’). Qui l’Air si siede e inizia ad accontentarsi in attacco, concedendo a Cantù un parziale di 7 a 0 fermato solo da due liberi di Burlacu, entrato con il resto delle seconde linee per dar fiato ai titolari. Gli irpini sciupano e si va verso la seconda frazione sul 29 a 22. In avvio del secondo quarto è Stalin Ortiz ad allungare il gap per i suoi: quattro punti di puro atletismo mandano in estasi Boniciolli e in crisi Dalmonte, al quale viene amministrato un tecnico. Ancora superficialità nella gestione dei possessi successivi e nell’amministrazione dei palloni per Cavaliero e compagni, che iniziano a sparacchiare dalla media distanza e a giocare solo pick’and’roll alti: Boniciolli non ci vede più e chiama un timeout molto duro nei confronti dei suoi cestisti (33 a 25 dopo 14’). Messaggio recepito: sul primo possesso dopo il minuto di pausa l’Air torna sotto e conclude un ‘ottima azione corale condita dall’assist di Williams per Smith, che schiaccia in bimane. L’Air torna a far viaggiare il pallone e a bombardare il ferro ed è Dalmonte a chiedere lo stop (39 a 31 dopo 17’). Il quarto, comunque, stenta a decollare e non si distingue certo per intensità e spettacolarità. Cantù rincorre, Avellino amministra: un canestro sulla sirena di Righetti manda tutti al riposo lungo sul 49 a 37 Air. Come prevedibile, nella terza frazione la Scandone inizia a cavalcare il suo centrone Williams, trovando preziosi punti da situazioni mai esplorate prima nel corso della partita. Francis e Toure, imbarazzanti nella propria metà campo, offrono un buon contributo in attacco dove soprattutto il secondo è molto mobile e propositivo. Con i loro tiri liberi Cantù si riporta sotto la doppia cifra (53 a 45 dopo 25’). E’ solo l’ennesimo fuoco di paglia: il pompiere Smith mette 5 punti in un batter di ciglia e a poco valgono le risposte del solo Wood. Righetti e l’ormai classico triplone da distanza siderale di Burlacu gelano ogni velleità di recupero ospite. Grazie a Radulovic, Cavaliero e Ortiz l’Air scollina addirittura oltre quota venti senza neanche faticare più di tanto (70 a 49 dopo 29) e c’è Bisogno di un tiro dalla lunga di Lestini per evitare di andare all’ultima frazione con un divario troppo imbarazzante. Gli ultimi 10 minuti si aprono su un rassicurante 70 a 52, ma l’altalenante Air di questa sera sembra propensa a rilassarsi troppo: gli ospiti, infatti, rispondono ai punti degli irpini con 4 triple di fila che fanno aleggiare sul “Del Mauro” i fantasmi della sconfitta con Rieti. Lo strappo si ricuce in maniera preoccupante (77 a 66 dopo 35′,) Boniciolli non ci pensa su due volte e manda in campo il suo folletto-risolvitutto Green. Il play di Philadelphia, silenzioso e quasi nullo fino ad ora, propizia il parziale definitivo complice anche una ritrovata foga difensiva dei cestisti in casacca biancoverde. Gli ultimi minuti sono accademia e non fanno altro che mandare sui nervi un già stanco Wood, che si rende protagonista di un brutto gesto nei confronti del diretto avversario Green. Ci vuole poco perché gli animi si scaldino e i mori delle rispettive squadre inizino a promettersele in madrelingua: fortunatamente il clima si stempera e Avellino può sorridere per il risultato finale di 90 a 72, per il secondo posto in classifica e per i 10 punti di vantaggio racimolati sulla nona.
(Di Giuseppe Matarazzo)

Tabellini
Air Avellino: Green 11, Radulovic 11, Smith 20, Ortiz 9, Righetti 20, Cavaliero 2, Lisicky, Paolisso, Iannicelli, Bryan 2, Williams 9, Burlacu 6. All:Boniciolli.
Tisettanta Cantù: Casini 6, Wood 15, Brown 5, Fitch, Tourè 13, Francis 13, Mazzarino 12, Cukinas 2, Squarcina, Boise, Brienza, Lestini 6. All:Dalmonte.

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