Festa o Nargi? Piantedosi non si espone e chiarisce: “Partiti di Centrodestra assenti”

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“Alle amministrative di Avellino i partiti del Centrodestra non si sono presentati. Quindi, qualunque cosa accada al ballottaggio, c’è di fatto un’assenza e non vedo come si possa recuperare quel percorso comune che si voleva costruire inizialmente. Vedremo, ma a questo punto candidature e liste sono state presentate e, come sempre in democrazia, la parola spetta ai cittadini”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto nel pomeriggio al convegno “Gli irpini nella Costituente: 80 anni dopo”.

Il titolare del Viminale, nei mesi scorsi, aveva tentato di favorire un accordo attorno alla candidatura dell’avvocato Fabio Benigni, indicato come possibile candidato sindaco unitario del Centrodestra. Un tentativo che non è andato a buon fine e che ha lasciato spazio, nelle ultime ore, all’ipotesi di un possibile accordo al ballottaggio tra Gianluca Festa e Laura Nargi, i due aspiranti sindaco sostenuti – seppur senza simboli di partito – dal Centrodestra. Su questo scenario, però, Piantedosi mantiene cautela: “Vediamo che cosa ne uscirà. Ogni tornata elettorale è un esercizio di democrazia e alla fine hanno sempre ragione gli elettori”. Alla domanda su chi voterebbe se fosse un elettore avellinese, l’esponente di Governo ha preferito non esporsi: “Non è questione di chi votare: chiunque sarà il sindaco scelto dai cittadini di Avellino potrà contare sulla piena collaborazione del Governo e, soprattutto, del ministro dell’Interno”.

Infine, un passaggio sulle cosiddette “liste farlocche”, fenomeno presente anche questa volta in alcuni piccoli comuni chiamati al voto. Piantedosi ha assicurato l’impegno del Governo a intervenire: “Serve un meccanismo parlamentare che a volte diventa complesso, perché inserire queste norme nei provvedimenti già in discussione richiede tempi e passaggi non semplici. Però è un obiettivo sul quale bisognerà lavorare, al di là di questo appuntamento elettorale. Sicuramente continueremo a occuparcene fino alla fine della legislatura”.

Alla domanda se queste liste rischino di gettare un’ombra sulle forze dell’ordine, il ministro ha replicato: “Semmai getta un’ombra su chi mette in pratica questi comportamenti. Le forze dell’ordine hanno ben altri valori e ben altri comportamenti che, nel loro complesso, compensano situazioni di questo tipo”.