“Il governo Berlusconi, nel suo attacco generale contro lo stato sociale e i lavoratori, si era particolarmente impegnato nel progetto di distruzione della scuola pubblica, allo scopo anche di favorire quella “privata”, frequentata dai figli dei “signori”.” A parlar è Salvatore Ferraro, coordinatore provinciale Federazione Giovanile Comunisti Italiani. “Oggi – evidenzia – il governo Monti sembra scendere tra quelle macerie per completare il lavoro distruttivo iniziato da Berlusconi. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i nuovi piani di tagli contro la scuola. L’ultimo previsto, per circa un miliardo di euro, è quello delle spese di funzionamento delle segreterie, che dovrebbero essere gestite “a mezzi” tra più istituti. Hanno, cioè, una sola idea per affrontare la crisi: tagliare i posti di lavoro e i servizi. È in questo quadro generale di distruzione della scuola pubblica, democratica e popolare che il Ministro Profumo lancia in testa alle studentesse e agli studenti un’altra tegola: il progetto di una scuola che prevede, tra le altre cose, l’elezione dello “studente dell’anno”, un’americanata vera e propria che riguarderà, bene che vada, lo 0,3% degli studenti italiani. Sarebbero solo queste le eccellenze italiane? E gli altri 99,7 %? Tutte capre? Un po’ pochino per un’istituzione che per la Costituzione italiana non è il luogo della selezione, ma quello principe dell’integrazione sociale, dell’uguaglianza tra diversi; il luogo ove dovrebbero scomparire le diseguaglianze sociali e tra persone. La competizione non risolve i problemi della scuola, che ha bisogno di docenti, nuove attrezzature, nuovi laboratori, biblioteche, palestre, insegnanti per il sostegno ai diversamente abili, strutture edilizie sicure e investimenti per contrastare l’abbandono scolastico nelle zone ad alto rischio sociale. Un governo che intende spendere 20 miliardi di euro per acquistare 131cacciabombardieri F35 e taglia sulla formazione, sui saperi, sulla ricerca, progettando una scuola volta alla selezione sociale, svela peraltro la propria natura: aggressiva e antisolidale”.
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