Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Montoro scende in campo a difesa dei diritti civili e sociali del Mezzogiorno, depositando un’istanza ufficiale indirizzata al Sindaco Salvatore Antonio Carratù e alla Giunta comunale. L’obiettivo è spingere l’amministrazione cittadina ad aderire formalmente alla rete dei Comuni e delle Regioni del Sud – guidata in prima linea da Campania e Puglia – impegnata nei ricorsi dinanzi alla Corte Costituzionale contro i meccanismi iniqui del nuovo federalismo fiscale e dell’Autonomia Differenziata.
Pur non sedendo tra i banchi del Consiglio Comunale, gli attivisti e i cittadini del Movimento 5 Stelle hanno deciso di far sentire con forza la propria voce su una questione definita “vitale per il futuro della comunità montorese”.
“Non si tratta di sventolare bandiere politiche o di fare ostruzionismo ideologico,” spiegano i rappresentanti del Gruppo Territoriale M5S. “Parliamo della difesa reale della nostra terra. Sostituire i trasferimenti statali diretti con la compartecipazione a gettiti tributari locali come l’Irpef, in territori con una base imponibile strutturalmente più debole, significa condannare i comuni del Sud a uno strangolamento finanziario irreversibile. Se passano queste norme senza il finanziamento reale dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), a risentirne a Montoro saranno la sanità, i trasporti, la scuola e le politiche sociali.”
Nell’istanza depositata, il Movimento 5 Stelle chiede formalmente al Sindaco Carratù e alla Giunta l’adozione di una delibera ufficiale per esprimere pieno sostegno ai ricorsi alla Consulta e per pretendere il rispetto dell’Articolo 119 della Costituzione, che impone allo Stato l’istituzione di un fondo perequativo senza vincoli per garantire pari dignità a tutti i cittadini, a prescindere dal loro codice postale.
“I Sindaci sono la prima trincea della Repubblica e si trovano già ogni giorno a gestire i bisogni delle nostre comunità con risorse ridotte al lumicino. Montoro, per la sua storia e la sua importanza nel contesto provinciale irpino, non può restare alla finestra a guardare. Chiediamo al Sindaco Carratù di fare valere la voce del nostro territorio in questa battaglia di legalità costituzionale. Se si spegne il Sud, si spegne l’unità d’Italia” conclude la nota del Gruppo Territoriale.
Nelle prossime settimane, il Movimento 5 Stelle avvierà inoltre una serie di iniziative informative in città per illustrare i rischi concreti del provvedimento sui servizi pubblici locali.

