Favoreggiamento della prostituzione al Malé: tre arresti ad Ariano

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Ariano Irpino – Operazione Paradise Island 2007: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino, dopo mesi di indagini, hanno tratto in arresto tre persone di Vallesaccarda per favoreggiamento della prostituzione. L’inchiesta, diretta dal Procuratore Capo Amato Barile e dal Sostituto Marina Campidoglio della Procura di Ariano Irpino, ha consentito di far luce su ciò che avveniva all’interno del night “Malé” di Ariano Irpino (località Cardito). All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, ai domiciliari, su ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Ariano Irpino, Floriana Consolante, e richiesta dalla Procura della Repubblica arianese, il 35enne Pietro Colella, il 30enne Vito Pagliarulo e il 41enne Domenico Pizzulo, tutti residenti a Vallesaccarda. I primi due già erano sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Vallesaccarda, dopo che il 4 giugno scorso, con un blitz a sorpresa, i militari del Tricolle li avevano arrestati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La notizia allora destò parecchio clamore oltre che per i reati contestati, anche perché dell’operazione fu data notizia, durante la Festa per il 193° anniversario dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, dal Comandante Provinciale di Avellino, Ten. Col. Giammarco Sottili. I tre arrestati, secondo l’ordinanza, si sono resi responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, all’induzione e al favoreggiamento della prostituzione. I vallesaccardesi gestivano un locale sorto come circolo associativo ricreativo e senza finalità di lucro, ma di fatto aperto al pubblico e al cui interno si esercitavano attività di tipo sessuale. Durante le indagini, i Carabinieri del Tricolle hanno eseguito una serie di intercettazioni telefoniche, ma hanno anche svolto servizi di osservazione, pedinamento e controllo che hanno consentito non solo di identificare molti clienti del night, ma anche le ragazze che vi lavoravano all’interno e che venivano cambiate dai gestori con molta frequenza, al fine di non destare alcun sospetto. Il cambio frequente delle ragazze aveva, tuttavia, destato più di qualche sospetto e perplessità nella popolazione residente in località Cardito che, spesso, vedeva, soprattutto in alcuni ristoranti e pizzerie della zona, ragazze molto avvenenti che frequentavano quei locali per tre o quattro giorni per poi sparire, senza farvi più ritorno. L’operazione di polizia giudiziaria denominata “Paradise Island 2007” ha fatto luce, dunque, su tutto quello che avveniva all’interno del “Malé”, dove ogni prestazione aveva un tariffario ben preciso che variava in base alle esigenze dei clienti. I frequentatori, infatti, potevano pagare il prezzo dell’iscrizione di 10 euro con la possibilità di appartarsi con le ragazze che servivano ai tavoli e in seguito, dopo aver ultimato la consumazione, qualora lo volessero, potevano portare le ragazze in un privé pagando ai gestori la somma di 60 euro. Qui le ragazze, oltre ad appartarsi con i clienti, potevano esibirsi in una “lap dance”. Tutte queste attività erano coperte dalla società creata dai tre che aveva l’obiettivo di svolgere attività ricreative senza fine di lucro a favore dei soli soci tesserati. I tre gestori avevano, inoltre, provveduto a fittare un’abitazione, sempre ad Ariano Irpino, dove facevano “sostare” le ragazze per tutto il tempo della loro permanenza, finalizzata allo svolgimento della propria attività all’interno del night. Questo particolare fa comprendere come i tre gestissero il locale, organizzassero l’arrivo e la permanenza delle ragazze ad Ariano Irpino e procacciassero i clienti alle stesse con il solo scopo di guadagnare il più possibile dall’attività, nata senza fini di lucro. I Carabinieri e la Procura della Repubblica di Ariano Irpino hanno acclarato che il “Malé”, di fatto, era un vero e proprio locale aperto al pubblico dove non solo i clienti, ma spesso anche le ragazze non venivano segnate sul registro dei tesserati. Durante l’attività d’indagine sono stati inoltre acquisiti biglietti in possesso delle ragazze, recanti una foratura in corrispondenza del quantum pagato dal cliente che veniva immediatamente girato ai gestori, poiché le ragazze percepivano un corrispettivo pari a poco meno di 100 euro a serata. Con questi arresti si è arrivati così all’epilogo dell’attività svolta dal Night “Malé” che ha conosciuto una breve durata, visto che i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno avviato l’indagine immediatamente dopo l’apertura, avvenuta nella seconda decade del mese di aprile, arrivando ad acclarare nel volgere di breve tempo tutto ciò che di illecito si svolgeva al suo interno. Non è la prima volta che un’attività del genere viene condotta dai Carabineri del Comando Provinciale di Avellino, basti ricordare che qualche mese fa era stata la volta dello “Sheridon” di Montefusco, chiuso dai Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano.

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