Basket – Anche per Radulovic arriva l’ufficialità

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Oltre all’ufficializzazione di Eric Williams è arrivata anche quella di Nikola Radulovic. L’ala di Zagabria dopo l’eccellente seconda metà di campionato passata in Irpinia ha deciso di restare ancora ad Avellino. La prossima stagione sarà di sicuro l’uomo in più della formazione cara al presidente Ercolino. La sua esperienza e le sue qualità atletiche saranno di fondamentale importanza per aiutare la squadra a raggiungere quei traguardi che staff tecnico e società si sono imposti. Radulovic era l’uomo dal quale volevano ripartire anche Gresta e Sanfilippo, oggi è il simbolo della nuova Air. Fondamentale per la riconferma è stata la volontà del giocatore ed il possesso del passaporto italiano, che permettono alla Scandone di poter contare su un giocatore ‘azzurro’ di grande valore. Nato cestisticamente nel Cibona Zagabria e ha esordito nella serie A croata nella stagione 1993-1994. Dopo Zagabria ha giocato a Osijek, Rijeka e Sibeneco, nel 1999 in Grecia allo Sporting Atene. Nella stagione 2000-2001 viene ingaggiato nella Record Cucine Napoli in lega A2. I partenopei nel corso di quella stagione sfiorarono la promozione in A1. Nello stesso anno fece anche il suo esordio con la Nazionale Italiana agli europei disputatisi in Turchia nel 2001, fortemente voluto dal suo mentore Bogdan Tanjevic. Successivamente va a giocare in Francia Villeurbanne con cui vincerà il titolo francese assieme allo sloveno Simon Petrov, dallo scorso anno nuovamente compagno di squadra ad Avellino. Nel 2003 si sposta in Spagna dove giocherà per il Badalona e per il Valladolid. Nel 2003 e nel 2004 arrivano anche le grandi imprese con la maglia della Nazionale. Prima la medaglia di bronzo agli europei di Stoccolma, poi nel 2004 la partecipazione alle Olimpiadi con la conquista dell’argento Olimpico. Dopodichè verrà nominato Grande Ufficiale della Repubblica Italiana nel 2004. Da quel momento l’Italia si dimenticherà di lui. Lo scorso anno la Scandone era alla ricerca di un sostituto di Capel, trovando nell’ala croata il sostituto ideale. Ancora una volta decisivo è stato Bogdan Tanjevic che ha spinto Radulovic ad Avellino per aiutare Matteo Boniciolli a raggiungere la salvezza. Fino a Dicembre 2006 il croato aveva giocato in Ucraina a Mariupol. Tecnicamente è un giocatore totale. Sa giocare sia di spalle che di fronte al canestro. Negli anni è passato dal ruolo di ala piccola a quello di ala grande. Lo scorso anno con le sue giocate ha deliziato i tifosi irpini e portato a scuola i suoi diretti avversari. Ottimo tiratore e eccellente passatore, buona capacità di rimbalzista grazie anche alle sue lunghe leve.
“Non nascondo una certa soddisfazioneafferma Boniciolliper il suo arrivo ad Avellino. E’ un giocatore che ho fortemente voluto in biancoverde. Sono contento per lo sforzo effettuato da parte della società per poter riportare Radulovich qui ad Avellino. Sulle sue qualità tecniche c’è poco da dire, gli sportivi irpini hanno potuto constatare con i loro occhi, quanto l’arrivo del giocatore abbia modificato l’andamento dello scorso campionato. E’ una riconferma molto importante che offre più sicurezza alla nostra squadra” . (di Giovanni La Rosa)

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