Ex Isochimica, anche Franco se ne va senza un verdetto definitivo: la strage continua

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Isochimica

AVELLINO- Un altro ex operaio dell’Isochimica muore senza aver avuto definitivamente giustizia. Nella triste contabilità della strage silenziosa che solo nel 2026 ha mietuto tre vittime, si tratta del decesso numero 38 per gli ex operai della fabbrica di Pianodardine,dove fino al 1988 venivano scontentate a mano le carrozze ferroviarie piene di amianto, quello più pericoloso, la crocidolite, che e’ più nota come “amianto blu”. Ma c’era qualcuno all’epoca che sosteneva che facesse più male la Coca- Cola che l’amianto. Dietro quei numeri, dietro questa tristissima contabilità della morte ci sono persone, famiglie, esistenze segnate per sempre da quel veleno respirato per anni. Giovani operai che pensavano di aver trovato un futuro nella loro città. Proprio come Francesco Pastore, 64 anni, a settembre una diagnosi di mesotelioma pleurico che non gli lasciava scampo. Ha combattuto fino all’ultimo respiro Franco, come lo conoscevano tutti gli operai. Lascia moglie e tre figli. Una vita segnata per sempre da quella fabbrica di morte che era l’ex Isochimica. Per lui una battaglia anche ottenere un riconoscimento del nesso tra la patologia e il lavoro. Franco aveva lavorato dal 1983 fino al 1988 a Borgo Ferrovia. Solo da qualche settimana gli era stata riconosciuta una indennità per potersi curare meglio. Troppo tardi. Come sempre in questa triste vicenda. Troppo tardi e’ arrivata la Giustizia, troppo tardi anche lo Stato. Franco era uno dehli operai che aveva sempre partecipato a tutte le battaglie. Anche in un recente incontro tra operai presso lo studio del suo legale, l’avvocato Brigida Cesta, aveva voluto esserci, collegato via telefono. Una call che e’ stata un momento emozionante.
IL PROCESSO
Dopo il verdetto di primo grado, emesso dal Tribunale Collegiale di Avellino presieduto dal giudice Sonia Matarazzo, il processo in Appello si trova ormai in una fase avanzata, nell’ultima udienza, quella del 23 febbraio sono stati ascoltati i consulenti. La prossima udienza si svolgera’ l’ 11 giugno e in quella sede si discutera’ della questione della bonifica. Dopo di che si passera’ alle discussioni finali. Anche per il verdetto di secondo grado bisognerà aspettare nella migliore delle ipotesi la fine di quest’anno.