Ex Cecchini, scontri con le Forze dell’Ordine: sei i feriti

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Scontri tra gli operai della ex Cecchini e le Forze dell’Ordine davanti ai cancelli del Cdr: un bilancio di 4 poliziotti e due dipendenti contusi. Alle 5 del mattino la prima carica, uno scontro inevitabile per fare in modo che i mezzi dell’Asa potessero avere accesso ai cancelli. Alle 8 del mattino, poi, il secondo round, attraverso cui le Forze dell’Ordine provenienti da Napoli, hanno sradicato le catene con cui gli operai si erano incatenati ai mezzi. Insomma la situazione si fa incandescente per una condizione che le 32 tute blu non accettano assolutamente: non essere stati assorbiti dalla Fibe. Quale sarà il nostro destino? E’ l’interrogativo che si fa prepotente. Quale quello dei nostri figli e delle nostre mogli. Non ce ne andremo di qui fin quando non avremo riposte. Toni accesi. “Ecco come l’Irpinia risolve l’emergenza rifiuti: con i licenziamenti”. I cancelli del Cdr di Pianodardine sono stati, presi d’assalto dai 32 lavoratori già da due giorni fa mattina alle ore 5.30. La loro una vertenza difficile che già dallo scorso anno ha tenuto sospese le sorti degli operai legati alla società da un contratto di lavoro a tempo determinato. Scaduto il vincolo giuridico le speranze di un futuro assicurato sono venute meno e qui la rabbia. Ci si attendeva, una proroga di almeno tre mesi ed il seguente rinnovo del contratto per la durata di un anno. Ma ciò non è avvenuto. Per le 32 unità coinvolte, dunque, è scattata la messa in mobilità. Ma non basta. La categoria, infatti, non gode di nessun ammortizzatore sociale. Il che, in termini pratici, indica l’assoluta mancanza di una retribuzione, anche minima, per la procedura di mobilità. E, dopo l’intervento dei sindacati e l’impegno elargito per tentare di risolvere al meglio la vertenza, ai lavoratori non è rimasto altro che protestare. Una protesta che dopo gli scontri si è levata ancora più dura.

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