Ex Cecchini, Catenacci “snobba” la vertenza dei 32 lavoratori

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Avellino – Catenacci non ha alcuna intenzione di incontrare i 32 lavoratori dell’ex Cecchini, il ramo d’azienda preso in affitto dalla Fibe dalla Curatela Fallimentare. Nonostante le ripetute sollecitazioni del Prefetto di Avellino Costantino Ippolito e del Sindacato, il Commissario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Campania non ha dato la sua disponibilità a chiudere positivamente la vertenza. Insomma, il caso dell’ex Cecchini si inasprisce. Se entro la giornata di domani Corrado Catenacci non dovesse confermare la sua disponibilità, i lavoratori a dire del segretario della Cisl Michele Caso, incroceranno le braccia e bloccheranno l’attività produttiva dell’azienda. Le maestranze si dicono preoccupate e, come ha affermato Michele Caso, c’è il serio rischio che dal primo settembre i 32 lavoratori si troveranno in mezzo ad una strada. “La vertenza- spiega Caso – è nata all’indomani della dichiarazione di Fibe, la società che gestisce il Cdr di Pianodardine ed i siti di compostaggio della regione Campania, di non voler partecipare all’asta, che infatti è andata deserta, lo scorso 4 agosto, per la quinta volta, che aveva ad oggetto l’acquisto dell’ex Cecchini”. Per il momento, purtroppo, nessuna svolta. E’ tutto fermo, anzi c’è un’unica certezza…se la “Fibe s’è lavata le mani, anche Catenacci ha dimostrato di non essere interessato a garantire un posto di lavoro a chi, fino ad oggi, ha profusamente lavorato per il bene della collettività e dell’ambiente”.

(Emiliana Bolino)

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