Eurolega – L’Air fa ‘harakiri’ a Tel Aviv. Maccabi vittorioso 90-83

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Tel Aviv – Incommentabile. Difficile trovare altri aggettivi per descrivere lo sciagurato terzo quarto giocato dalla Scandone nella mitica ‘Nokia Arena’. Nella terza frazione i biancoverdi hanno gettato al vento le possibilità di ottenere una vittoria che era apparsa abbondantemente alla portata. Si perchè il Maccabi – per quanto eserciti ancora quel fascino quasi mistico proprio dei grandi club – non è più la corazzata di Jasikevicius, ma un’ottima squadra ancora penalizzata da evidenti lacune difensive che ha sofferto molto il talento degli ospiti. Ma per tornare con i due punti in tasca da quel campo, in quell’ambiente, i lupi avrebbero dovuto giocare una partita prima mentalmente poi tatticamente perfetta per tutti e 40 i minuti. Invece, 5′ di assoluta follia di ritorno dal riposo lungo sono costati carissimi: un parzialone di 17-0 che non ha fatto altro che mandare in ritmo cestisti eccelsi – ma fino a pochi minuti prima ancora ‘freddi’ – come Brown e Eliyhau e infiammare uno dei palazzetti più caldi d’Europa. In soli 300 secondi la Scandone è passata dal 39-45 del secondo quarto al 62-45 del 25′. Difficile se non impossibile ricomporre il puzzle dopo un patatrac del genere. Saltati tutti i contatti, per il Maccabi è stato facile tornare a correre e quindi dare sfogo alle proprie individualità, messe in ombra da un’accorta gestione dei ritmi da parte della Scandone nei primi 20′. L’assenza di Williams per tutto il secondo tempo dal terreno di gioco (ancora ignote le cause del suo ‘addio alle armi’, dovrebbe trattarsi di un riposo precauzionale) ha ovviamente dato una mano ai padroni di casa, ma più che di uomini e schemi è opportuno parlare di un vero e proprio blackout mentale, con gli irpini incapaci di difendere sul Pick and Roll di Arroyo (20 punti e 8 assist) lasciato libero di esprimere tutta la sua abilità di passatore. Dopo una prima reazione di marca irpina il Maccabi cerca l’affondo definitivo portandosi addirittura grazie ad un eccelso Eliyhau sul +27 (81-54) ma Diener e compagni trovano spunti interessanti ricucendo lo strappo fin sotto la doppia cifra di svantaggio. Il controparziale messo in piedi dall’Air nella quarta frazione testimonia tutta la bontà del roster avellinese, capace di trovare la via del canestro e mettere in forti difficoltà anche il Maccabi Tel Aviv, che pure per non rischiare ha tenuto tutti i suoi uomini migliori in campo. Dati e considerazioni che non fanno altro che aumentare i rimpianti per una occasione sfumata in malo modo, più per banali disattenzioni proprie che per meriti altrui. L’aver recuperato nel punteggio, chiudendo solo a -7 è una magra consolazione se paragonata alla possibilità di ottenere i due punti, ma può essere fondamentale per i destini futuri del girone in considerazione di una differenza canestri sovvertibile nella partita di ritorno. Per quel che riguarda i singoli ancora bene Warren (top scorer con 20 punti) e decisamente meglio Slay (11 punti): il moro ex Capo d’Orlando ha nuovamente mostrato un arresto e tiro fuori dalla norma per gli standard nostrani, confermando di essere un cestista dal talento ancora tutto da esplorare. A penalizzarlo, però, momenti di confusione in cui ha commesso delle ingenuità da debuttante. Completamente da rivedere invece il Crosariol di stasera, fuori ritmo e molto poco incisivo, un passo indietro a livello di testa rispetto a tutto il resto del gruppo. Ora il cammino europeo dei lupi si mette tutto in salita, ma il calendario viene incontro offrendo due scontri consecutivi casalinghi. Fondamentale per Radulovic e compagni sarà vincerne almeno una delle due sfide interne per iniziare a costruire le speranze di qualificazione alle top16. I due incontri disputati non hanno fatto altro che confermare che l’Air può a pieno diritto ambire alla qualificazione ma non potrà più permettersi ‘dormite’ come quella di quei 5 brutti, folli minuti del terzo quarto.

Maccabi Elettra Tel Aviv – Air Scandone Avellino 90-83
Punti per quarto: (26-19; 19-20; 28-15; 17-29)
Progressione parziali: (26-19; 45-39; 73-54; 90-83)

Maccabi Electra Tel Aviv: Brown 15, Sharp, Arroyo 20, Eliyhau 15, Green 1, Burstein 11, Simmons 5, Williams 4, Casspi 5, Batista 3, Fischer 11.All: Birenboim.
Air Scandone Avellino: Warren 20, Radulovic 9, Porta, Best 11, Cinciarini 1, Crosariol, Lisicky, Slay 11, Tusek 13, Williams 5, Nardi, Diener 13.All:Markovski.
Spettatori: 11000 (Nokia Arena, Tel Aviv)

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