“Et…nos”: scatti fotografici per raccontare la globalizzazione

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Avellino – All’interno del progetto “Etnos, raccontarsi oltre i confini”, Dgr Campania n°1557/06, promosso dal Cif Provinciale di Avellino, cofinanziato dalla Regione Campania e patrocinato dagli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali di Avellino, è nata la mostra fotografica “Et… Nos”, allestita da giovedì 29 gennaio presso la Casina del Principe in Corso Umberto I ad Avellino. I partecipanti al progetto hanno rivestito il ruolo di protagonisti interpretando in qualche modo la propria origine, davanti all’obiettivo di Antonia Di Nardo. Hanno partecipato: per il Camerun, Joseph Ayina, per il Messico Emma Gloria Gomez Llanos ed Elsa Lopez, per il Paraguay Maria Luisa Aguilar, per il Brasile Luca Peluso e Renata Alves, per il Senegal Penda Ndour. Attraverso le fotografie in mostra si costruisce uno scenario multiculturale. L’appartenenza ad un popolo, inteso come insieme di tradizioni e caratteristiche culturali, è un esserci nel mondo che si esprime nel proprio modo di occupare lo spazio, di vivere ed indossare i colori, di toccare ed apprezzare i tessuti, nei riti preparatori di aromi evocatori di terre lontane. Et …Nos ha come protagonisti cittadini globali, che raccontano una storia: come trovarsi tra schermi che proiettano la stessa strada ma che, tutti insieme, diventano lo scenario di un luogo di passaggio, transitorio, ma rassicurante. Et… Nos è un’analisi serena, giocosa della necessità di caratterizzazione etnica degli uomini e delle donne per vivere la propria identità. E’ un puzzle globale costruito con tasselli locali. C’è lo sguardo sereno del tempo incarnato negli occhi sicuri e vivaci di una donna messicana che osserva ciò che avverrà da dietro un calendario azteco. C’è la fierezza un po’ guerriera di un’altra donna, ancora messicana, che simula un torero e sembra raccontare in un gesto la storia delle donne. L’Eritrea diventa tutta d’oro, mentre l’aroma del caffé, dopo un rito preparatorio di circa due ore, si sparge nell’aria, e la giovinezza è speranza e si lanciano tutto intorno cereali in segno di buon augurio e prosperità. Lo spirito vitale del Brasile permette di ballare anche su Ordem e progresso quasi diventando diafani, tanto si è gioiosi. La produzione e vendita seriale degli schermi in un centro commerciale scimmiottano la messa in scena antirazziale evidenziandone l’artificiosità. Et… Nos è un omaggio alla bellezza di tutte quelle persone che hanno il coraggio di sorridere al mondo, di essere protagonisti con carattere, che sono aperti a mostrare la propria interpretazione di se stessi e della propria eredità culturale. Che cominciano a raccontare una storia al plurale, come cittadini del luogo in cui risalgono le loro origini e cittadini globali: “E… Noi”.

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