Torino – Presentata la storia Sandra Alvino e del suo ‘volo’

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È stato presentato, presso la biblioteca civica Italo Calvino di Torino, il libro autobiografico dell’irpina Sandra Alvino “Il volo: ieri uomo, oggi donna, storia di metamorfosi e di lotta”, con prefazione di don Ciotti. Il volo di Sandra inizia nella Torino degli anni sessanta e racconta le fatiche e le speranze delle molte Sandre, “prigioniere” in un corpo maschile, vittime della cattiveria di uomini. La sua vicenda ci parla anche di quarant’anni di storia del nostro paese, delle grandi lotte per arrivare all’approvazione della legge di rettificazione del cambio di sesso (n.164 del 1982) e della difficoltà ad essere riconosciute anche oggi nella propria identità femminile, nonostante l’intervento chirurgico e il riconoscimento anagrafico. “Nei confronti di Sandra e di tutti coloro che hanno dovuto subire violenze per l’affermazione della propria identità bisogna fare un po’ di giustizia – ha dichiarato Giuseppe Castronovo, presidente del Consiglio Comunale torinese – e provare a scalfire quel senso di sufficienza di chi è abituato a catalogare i diversi, relegandoli tra i pericolosi, gli anormali, gli handicappati; ma bisogna anche arrivare a superare le leggi che tendono ancora oggi ad aumentare il rischio di esclusione e di emarginazione”. La storia di Sandra fa scandalo e non viene facilmente accolta. Perché racconta l’incapacità ad accettare la diversità di tipo sessuale, quella più marcatamente trasgressiva, più difficile da nascondere. Per il semplice fatto che si vestiva da donna le è stato contestato il reato di mascheramento (art. 85 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza del 1931) ed è stata obbligata a risiedere in un determinato comune (da Prossedi a Vieste, da Umbertide a Casale Monferrato). Ogni volta che Sandra non ha rispettato il soggiorno obbligato è stata rinchiusa in carcere (da Volterra all’Asinara, da San Giminiano a Sollicciano) e definita una persona pericolosa per la pubblica moralità (in base all’art.1 della legge 1423 del 1956), pur senza aver commesso nessun reato. “Una persecuzione giustamente definita nel libro la mia Shoah – ha affermato Massimo Caponnetto, curatore del libro – facendo riferimento ad una mente unica, un intero branco, uno strato diffuso all’interno della società. Sandra si è caricata sulle sue spalle una problematica, una contraddizione evidente della società e l’ha portata avanti sino ad oggi, senza mai mollare”. Il racconto straordinario e difficile di Sandra è stato trascritto da Massimo Caponnetto nel libro “Il volo” con una scrittura pulita ed essenziale che arriva al lettore e produce un senso di condivisione. La stessa che Sandra ha trovato nella Comunità Le Piagge alla periferia di Firenze, fondata da Alessandro Santoro. In una toccante confessione don Santoro, presente alla serata, ha dichiarato che “tutte le volte in cui vedo Sandra mi attraversa un doppio sentimento: di impotenza, da un lato, e una supplica di perdono, dall’altro. Perché non sono riuscito a realizzare un sogno che per Sandra era davvero importante. Il vescovo di Firenze mi ha impedito di celebrare il suo matrimonio in Chiesa ed io sarei ‘sospeso a divinis’ nel momento in cui contravvenissi a tale decreto. Il prezzo da pagare sarebbe davvero troppo alto non soltanto per me, ma per tutte le persone che vivono intorno a me.” “Il volo” di Sandra Alvino è anche il racconto di una grande storia d’amore, iniziata all’interno del carcere delle Murate a Firenze nel 1974; Sandra e Fortunato scoprono che non esistono limiti che non si possano superare insieme e che l’unico vero limite è quello della solitudine. Condividendo le paure, ma soprattutto le speranze, Sandra ritrova la voglia di vivere e, grazie a Fortunato, nel 1977 vola a Londra per sottoporsi all’intervento chirurgico e cambiare sesso. Ottenuta la conversione anagrafica, nel 1983 decide di affrontare la vita insieme a Fortunato e il matrimonio civile viene celebrato all’interno del carcere di Sollicciano a Firenze. Una storia a lieto fine, impastata di fatica, ma anche di grandi conquiste, particolarmente piaciuta a Marta Levi, assessore alle Pari Opportunità, che si è impegnata ad attivare il settore biblioteche civiche torinesi per acquistare il libro “Il volo” e le altre storie di vita della Comunità Le Piagge. Sandra Alvino, visibilmente emozionata, ha dichiarato: “Devo dare grande merito a Torino, ieri come oggi, perché grazie alla vostra città nel 1982 ho ottenuto il cambio anagrafico, da Sandro a Sandra, ed oggi posso far conoscere a tutti la mia storia: per me è un sogno che si realizza, davvero una giornata particolare”.

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