Elital: nulla di fatto. Si punta al rilancio della produzione

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Avellino – Nulla di fatto alla Elital. Dall’incontro tra i sindacati e l’amministratore delegato Massimo Pugliese non è emerso nulla di promettente. A spiegare la situazione è Luciano Vecchia della Fiom. “Dopo la chiusura dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, – ha spiegato il sindacalista Cgil – sono venute fuori delle condizioni già note sia alla forza sindacale che a quella operaia. L’amministratore delegato dello stabilimento Massimo Pugliese ha solo ribadito che l’azienda produttrice di componenti informatici punterà a nuove soluzioni più redditizie per i lavoratori. Entro fine febbraio avremo le conferme di questa nuova cordata. Noi, o meglio il sindacato, è scettico, ma vuole comunque accordare fiducia. Siamo di fronte a discorsi già sentiti”. Si fa di tutto per evitare la cassa integrazione presso lo stabilimento informatico di Pianodardine, specializzato nella produzione di centraline per auto. “Questa volta oggetto del provvedimento saranno gli stessi operai e non gli impiegati amministrativi. – continua Vecchia – E’ un ulteriore passo all’ indietro se si pensa anche al calo produttivo di questi ultimi mesi. Il ricorso alla cassa integrazione è una necessità per una realtà che, dopo l’addio del gruppo Siemens, sembra non riuscire a ritrovare la strada della crescita. Prospettive poco incoraggianti anche con la nuova fase a gestione locale. Il piano di ristrutturazione e rilancio dell’Elital non ha ancora prodotto gli effetti sperati come confermato dal nuovo ricorso alla cassa integrazione”.

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