Elezioni consiglio dell’Ordine degli Avvocati  di Benevento: intervista all’avv. Guerino Gazzella

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Si svolgeranno il 26 e 27 gennaio le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine di Benevento. Ecco le dichiarazioni dell’Avvocato Guerino Gazzella, candidato nella lista di “Iniziativa Forense” che proporrà come presidente l’avvocato Alberto Mazzeo.

“Frequento quasi quotidianamente le aule del Tribunale,- dichiara Gazzella – conosco molto bene le problematiche che attanagliano la professione.

Provengo dall’ex Foro di Ariano Irpino, dalla sua soppressione sono trascorsi più di dieci anni e ormai mi considero parte integrante della nuova realtà per la quale ho voglia ed interesse a collaborare per una sua crescita ed effettivo sviluppo.

La riforma Cartabia aumenta gli adempimenti e concede termini sempre più stringenti, si tende sempre più ad una giustizia da intendere come diritto per pochi e per ricchi, guardando con priorità più ad interessi economici che agli effettivi diritti delle persone, soprattutto dei più deboli.
Noi Avvocati siamo parti fondamentali nel processo, a volte invece considerati quasi non essenziali nelle varie dinamiche del procedimento. La nostra funzione istituzionale non deve essere mai messa in discussione; svolgiamo un ruolo fondamentale per i nostri clienti che a noi si affidato per la risoluzione dei loro problemi.

Dovremmo ricordarci, e insegnare, ai nostri giovani colleghi, i valori fondamentali quali rispetto e lealtà nei confronti del collega avversario, solidarietà, mai personalizzare le ragioni un processo, operare con il giusto distacco e considerare che qualsiasi errore di valutazione o di contrasto non superato rispetto al collega crea danni alla nostra parte rappresentata. Immagino una classe forense che sappia collaborare e fare le giuste e legittime richieste ai Magistrati e ai Funzionari delle cancellerie tese a migliorare la qualità del nostro lavoro quotidiano.
Ritengo necessario intervenire nelle opportune sedi per sollecitare una migliore manutenzione dell’arredo del nostro Tribunale, il quale versa in un pessimo stato tanto all’esterno (nelle aree comuni dove vi è crescita di erbacce e poca pulizia), quanto all’interno (servizi igienici per la maggior parte non funzionanti).

Nel corso della mia esperienza professionale ho sempre partecipato attivamente a tutte le forme associative forensi dando il mio contributo (Aiga e i comitati costituitosi per contrastare la chiusura dell’ex Tribunale di Ariano Irpino che rivendico con orgoglio). Sono socio fondare del Club Rotary Avellino Est Centenario, socio dell’Associazione Canonisti Italiani e dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (AMI).

Nel mio studio hanno svolto la pratica forense tanti giovani colleghi che hanno sempre superato   brillantemente l’esame di abilitazione ed attualmente molti di loro svolgono, con soddisfazione, la professione forense.

Credo nella forza delle nostre idee, difatti nel mio impegno politico ho fortemente sostenuto l’idea dell’apertura e costituzione del Tribunale dell’Irpinia a ridosso della nascente stazione Hirpinia, riprendendo un vecchio progetto adeguatamente pensato e studiato dall’ex Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ariano Irpino – che prevedeva l’unione degli ex Tribunali di Ariano Irpino e di Sant’Angelo dei Lombardi, insieme ad altri cinque comuni della Provincia di Foggia. Ho ritenuto scellerata la legge di soppressione dei Tribunali minori, stando anche ai risultati ottenuti tutt’altro che vicini agli obiettivi perseguiti e al mancato rispetto della clausola di invarianza.

Sarò onorato, se eletto, di rappresentare in tutte le sedi la classe forense a cui appartengo orgogliosamente. La campagna elettorale deve essere svolta tenendo un livello alto di discussione su temi e problematiche di attualità su cui dobbiamo lavorare insieme con impegno. L’elettorato qualificato degli Avvocati ha strumenti e capacità per decidere come e in che direzione esprimere il voto, sono sicuro che chiunque sarà eletto rappresenterà in modo professionale ed adeguato gli interessi della classe forense e degli utenti della giustizia”.