Ecoballe, ecco dove verranno smaltiti i rifiuti in Campania

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Dopo il via libera dell’Anticorruzione al capitolato d’appalto e l’individuazione delle aziende che si sarebbero occupate dello smaltimento dei rifiuti imballati, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che lunedì si partirà con la rimozione delle ecoballe.

“Voltiamo pagina – ha detto De Luca nel consueto appuntamento settimanale su Lira Tv – e comincia l’avventura del lavoro gigantesco di rimozione delle ecoballe, oltre 5 milioni di tonnellate. Non è la soluzione di tutti i problemi ambientali ma se non avessimo deciso di affrontarlo avremmo sporcato per sempre l’immagine della Campania. E se non lo avessimo fatto sarebbe diventato ridicolo parlare di sviluppo turistico. Partiamo lunedì con il primo blocco, poi proseguiremo con gli altri cantieri. Stiamo preparando le gare per i lotti non aggiudicati. Noi pensiamo di arrivare ad un milione di ecoballe da rimuovere”.

Le prime operazioni sono previste a Villa Literno, in provincia di Caserta, dove bisognerà rimuovere 300mila tonnellate di rifiuti ancora stipati nella discarica di Lo Spesso. Procederà allo smaltimento l’associazione temporanea Vibeco, BM Service e Sirio Ambiente e Consulting che si è aggiudicata l’appalto per i lotti 5 e 6 presentando ribassi di poco superiori al 4% rispetto alla base d’asta di 15 milioni di euro a lotto. Tutte le aziende vincitrici delle gare hanno indicato come sito di destinazione finale sia impianti italiani, che dovranno essere prettamente impianti di recupero, che discariche estere, per smaltire il materiale che non potrà essere recuperato. Le ecoballe rimosse da Vibeco dovrebbero finire a Manocalzati (Avellino) ed in Romania, smaltite nelle quattro discariche di proprietà della Ecosud di Bucarest.

Il 31 maggio, il 1, il 6 e il 7 giugno sono previsti i successivi trasferimenti, fino a coprire i lotti assegnati con il primo finanziamento del 2016.

Dopo Villa Literno, le operazioni di smaltimento dovrebbero interessare le località Masseria del Pozzo e Masseria del Re a Giugliano e il depuratore di Marcianise (lotto 2 e 4) per un totale di 181mila tonnellate di ecoballe, le aree Asi e Stir di Piandardine ad Avellino, la Fungaia e l’area Stir di Casalduni e la vasca depuratore di Coda di Volpe ad Eboli (lotto 8) per un totale di 95mila tonnellate di rifiuti imballati.

Ad aggiudicarsi l’appalto per Giugliano, le due ATI Defiam ed Ecobuilding e Ecosistem ed Econet.

Le aziende vincitrici dell’ottavo lotto, Sarim e Bps, utilizzeranno siti di recupero a Pianodardine, Manocalzati e Serino e di smaltimento del Portogallo, di proprietà della Rima – Resíduos industriais e meio ambiente S.A del distretto di Oporto.

 

 

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