Doppia indennità, la replica dell’ex sindaco Antonio Aufiero

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Di seguito, la nota integrale di Antonio Aufiero

In merito alla notizia apparsa nella mattinata di oggi su organi di stampa locale circa una mia condanna al risarcimento del danno erariale all’Ente Provincia di Avellino per aver indebitamente percepito i gettoni di presenza, in qualità di Consigliere Provinciale, dal Maggio 2010 al Febbraio 2013, cumulativamente al percepimento dell’indennità di funzione di Sindaco di Pratola Serra, è necessario fare delle precisazioni:

Sono venuto a conoscenza dell’udienza del 9 Febbraio 2023 e della relativa sentenza della Corte dei Conti del 2 Marzo 2023 soltanto in data odierna, attraverso la lettura di articoli di locali organi di stampa, in quanto NESSUN ATTO DI CITAZIONE A GIUDIZIO MI È STATO MAI NOTIFICATO. La conseguenza di questo mancato avviso è stata la dichiarazione di CONTUMACIA e, quindi, l’impossibilità di far valere in giudizio le mie ragioni. Alla luce di ciò, insieme ai legali, faremo le dovute verifiche e intraprendere le azioni del caso;

Entrando nel merito della questione, nella primavera del 2022 mi viene notificato un avviso della Procura Regionale della Corte dei Conti nel quale mi si contesta un indebito percepimento di emolumenti (gettoni di presenza) dalla Provincia di Avellino in qualità di Consigliere Provinciale, dal Maggio 2010 al Febbraio 2013, pari ad € 36.107,76, cumulativamente al percepimento dell’indennità di funzione di Sindaco di Pratola Serra sulla base di una norma, l’art. 5, comma 11, d.l. n. 78/2010, entrata in vigore a maggio 2010. Nell’avviso in questione mi si informa della possibilità di presentare delle memorie difensive e della possibilità di essere ascoltato per esporre le proprie ragioni. Nelle memorie difensive presentate a Luglio del 2022, ho precisato che NON VI E’ STATO NESSUN DOLO O VOLONTA’ DI OCCULTARE DOLOSAMENTE LE SOMME PERCEPITE DALLA PROVINCIA DI AVELLINO, IN QUANTO HO SEMPRE PROVVEDUTO, NEGLI ANNI IN CUI HO RICOPERTO LA CARICA DI CONSIGLIERE PROVINCIALE, A DICHIARARE GLI EMOLUMENTI RICEVUTI DALLA PROVINCIA DI AVELLINO NELLE MIE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEGLI ANNI 2011, 2012, 2013 e 2014, (allegate alle memorie difensive) A DIMOSTRAZIONE DELLA MANCANZA ASSOLUTA DI VOLONTÀ DI CELARE E/O OCCULTARE LE SOMME RICEVUTE MA, ANZI, DI RENDERLE BEN NOTE, SENZA ALCUN INTENTO ELUSIVO O RETICENTE.

Alla luce di quanto precisato, ritengo doveroso perseguire tutte le strade che la normativa prevede per tutelare la mia persona e per dimostrare, in tutte le sedi, che non vi è stato nessun intento doloso nella mia condotta. Rispedisco al mittente la richiesta di dimissioni da Consigliere comunale di Pratola Serra avanzate dalla maggioranza consiliare che, come sempre, non perde occasione per palesare odio e rancore personale nei miei confronti, utili solo a nascondere la loro incapacità amministrativa.

Fin qui, quanto scritto da Aufiero

Noi prendiamo atto della nota di chiarimento del consigliere comunale Antonio Aufiero rispetto alla notizia relativa alla sentenza numero 145/2023 della Corte dei Conti. Trattandosi di rilievi che vanno discussi nelle sedi opportune, unico passaggio che facciamo rilevare al consigliere Aufiero riguarda la conoscenza dell’udienza  del 9 febbraio u.s. Almeno da quanto si rileva ad una lettura della sentenza. Ecco quanto si legge: “Il convenuto, che aveva presentato deduzioni difensive in fase istruttoria, non si è costituito in giudizio benché ritualmente intimato ex art. 29, comma 1 bis c.g.c.”