Dopo gli affondi di De Mita, replicano Mastella, Gargani e De Luca

10 Gennaio 2006

Dopo gli affondi di De Mita nel corso del convegno a Sperone non si fanno attendere le repliche di Mastella e Gargani. Né tantomeno di D’Ercole e di De Luca. Mastella: “Non mi interessa niente. De Mita diventa penoso”. Gargani: “Non voglio commentare”. De Luca: “E’ mia abitudine commentare direttamente. Ma ieri non ho potuto partecipare all’incontro di Sperone perché ero a Napoli per il Testo Unico sugli appalti e project financing. Perciò non ho ascoltato quanto ha detto De Mita. Non mi risulta che abbia fatto il mio nome. De Mita ha il pregio della franchezza perciò, se avesse voluto fare degli apprezzamenti nei miei confronti anche così pesanti, lo avrebbe fatto nella medesima chiarezza”. Risposta cauta dopo le sottolineature di Ciriaco De Mita. “Io e Mancino gli unici candidati alle politiche. Qualcuno (Enzo De Luca, ndr) dopo le regionali si è montato la testa. Pensa che il risultato sia frutto personale e non del partito”. Stilettate a Gargani e a Mastella definito “politico degli spiccioli”. Affondi che non risparmiano nemmeno D’Ercole. “Ho saputo di un suo collega deputato che ha depositato una denuncia per abuso di ufficio. E’ scusato visto che è un cancelliere e dunque non conosce il diritto”. Intanto già nel pomeriggio di ieri Franco D’Ercole non risparmia la risposta. Lo fa attraverso un comunicato. “Chiamarsi De Mita, se può garantire un ‘posto’ lautamente remunerato al proprio rampollo, non sempre garantisce saggezza alle parole che gli escono di bocca”.


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