Diversità, affondi e timori. De Mita – Bassolino incontro-scontro

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Pontecagnano – Alla fine… i nodi arrivano al pettine. Parliamo dei privilegi, una sorta di status symbol della Regione Campania evidenziati nel dibattito di apertura della Festa regionale della Margherita che ha aperto i battenti con il match De Mita –Bassolino con gli arbitri Aldo Trione e Paolo Macrì. Il leader di Nusco, interprete dei “disagi” della base del partito, affonda sull’organizzazione dei servizi di Palazzo Santa Lucia senza rinunciare attacchi alla classe politica campana con la conseguenza che… “Non ho ancora trovato uno di tenermi testa”. Giudizi duri anche sulle strutture sanitarie private, tese più ad “occupare i disoccupati” aumentando il “deficit pubblico” e giudizi negativi sulle “società miste” senza tralasciare la bacchettata alla Iervolino con la riflessione su Napoli, “ Non penso che solo perché abbiamo vinto le cose vadano bene..”. Un De Mita a trecentosessanta gradi sulle tematiche del “potere organizzato” alla Regione: dai rifiuti che non si riescono a risolvere, mentre “a Brescia sì”, all’acqua che occorre affidare “alle aziende pubbliche che non hanno nulla da invidiare ai privati” e poi… il mancato coordinamento della Regione a fronte di un maggiore impegno delle Province e chiaramente “troppi privilegi senza regole”. Il Governatore dopo aver ascoltato ha subito glissato con un “ Giudizi da campagna elettorale” ma non è caduto nella “trappola” evidenziando i risultati dei fondi europei per i quali “ abbiamo ricevuto per tre anni consecutivi il premio qualità per la spesa”. Bassolino da politico navigato ha in sintesi raccolto l’invito di De Mita per “aprire un tavolo pubblico di riflessione sul come devono essere i servizi”. Un dibattito pieno di preoccupazioni sul futuro della Regione e della politica: sul partito democratico le maggiori divergenze. De Mita dubbioso anche per le diversità all’interno della sinistra, Bassolino favorevole perché può rappresentare uno strumento per semplificare il quadro politico. Tante le presenze autorevoli e non alla Festa della Margherita, ma anche alcune assenze eccellenti. Tra le quali, ed è stata notata e commentata, quella di Angelo Villani, segretario provinciale salernitano e Presidente della Provincia, arrivato tardi al convegno, ma che i più sostengono sempre più vicino alle posizioni di Francesco Rutelli.

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