Stoica Sidigas, i campioni d’Italia di Milano si inchinano al Del Mauro

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Ha dello stoicismo la vittoria della Sidigas Avellino sui campioni d’Italia dell’Olimpia Milano. Gli irpini, al netto dell’infortunato Marco Cusin, superano nettamente i meneghini 80-68 ribaltando l’87-81 dell’andata. Un primo quarto da 30 punti spiana la strada a Ragland e soci che chiudono con quattro giocatori in doppia cifra, tra cui il ventello di Fesenko.

Primo quarto 30-15 Ragland c’è, la combo-guard americana sembra aver smaltito l’infortunio patito contro Utena, resta da vedere il minutaggio che Sacripanti gli concederà. Fesenko battezza il match dopo un primo possesso ben gestito proprio dall’1 in canotta biancoverde, che gioca con una vistosa fasciatura all’altezza della spalla sinistra. Meglio la Sidigas in questa fase che riesce a trovare il +5 grazie alla bomba di Thomas. Milano ci mette circa 2 minuti per trovare la strada del ferro e lo fa con Mclean dalla media e con Cinciarini in contropiede (5-4). Segue il 2/3 di Thomas ai liberi che conferma le partenze sprint che ne hanno contraddistinto le ultime uscite. Fesenko si fa valere sotto le plance e sembra non soffrire affatto il proprio dirimpettaio Macvan. Bene anche Obasohan con la tripla del +9, Repesa corre ai ripari contro un scatenato Fesenko e manda Raduljica sul legni. L’Olimpia prova a ricucire lo strappo con il proprio capitano ma piovono triple al Delmauro e sono tutte di marca Scandone: 21-9, Repesa deve chiamare timeout. In uscita bottino pieno dalla carità del serbo ex Panathinaoikos, che si ripete subito in schiacciata. Dentro Green per l’ultimo minuto, ma sono Zerini (canestro + libero) e Randolph a prendersi gli ultimi applausi del quarto (30-15).

Secondo quarto 17-21 Fesenko continua sulla falsariga dei primi 10′, imitato dal suo “collega” in canotta biancorossa. Milano segna con Pascolo e Sacripanti si rifugia nel minuto di sospensione. Al rientro 1/2 di Fesenko dai 5.75 e tripla di Ragland che infiamma il Palazzo, le scarpette rosse accorciano in un amen con Simon e Mclean (38-33). Avellino si riprende dallo sbando dopo un quarto iniziato sotto tono: le risposte di Ragland e Fesenko sono da standing-ovation, l’americano è un fattore dalla distanza: 100% in 3 tentativi. Distanza ristabilita: 47-36 alla pausa lunga.

Terzo quarto 16-15 Macvan si sblocca ad apertura terza frazione, replicano da 3 Ragland, Simon e Obasohan. Chiude il cerchio delle triple proprio lo stesso serbo (56-44). Bimane di Fesenko che riprende a rimpinguare il proprio personale tabellino (16 punti stessi dell’infortunato Ragland). Timeout meneghino. Rientro con i liberi di Obasohan (1/2) e con i 2 di Raduljica, ma è la guardia belga ad accattivarsi i flash dei fotografi. Dentro Zerini e Green per l’ultimo giro di lancette, con la tripla di Abass a chiudere il terzo quarto.

Ultimo quarto 17-17 E’ affidata a Kalnietis e Sanders la speranza di rimonta milanese. Si segna pochissimo in questa fase, i padroni di casa si sbloccano con Thomas dopo i 2 di Mclean. Milano si fa pericolosamente sotto con la tripla di Sanders. Rispondono Green (3+1) e Ragland, ma replicano Mclean e Kalnietis (71-65). Leunen da 3 fa le prove di fuga a 2′ sul cronometro. Fesenko sente l’odore del sangue e azzanna definitivamente le scarpette rosse: 80-68 il finale.