Avellino, Dieselgate: Volkswagen dovrà risarcire altri clienti

Il destino di Volkswagen torna a incrociarsi con Avellino. La casa automobilistica tedesca, finita nello scandalo Dieselgate, dovrà risarcire due clienti.

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Il caso Dieselgate torna a incrociarsi con Avellino. Le ultime sentenze, che condannano il gruppo tedesco Volkswagen al risarcimento in favore di alcuni clienti, sono infatti state emesse dal giudice di Pace di Cervinara. La casa automobilistica dovrà pagare il 20% del prezzo dell’automobile acquistata dai proprietari di una Golf immatricolata il 18 febbraio 2010 e di un’Audi Q5 targata 28 luglio 2010. Il limite di importo posto dal giudice è di 5mila euro ciascuno. Le cause, patrocinate dall’avvocato Antonio Iuliucci, costeranno a Volkswagen anche il pagamento delle spese processuali e di altri oneri.

Lo stesso legale aveva ottenuto altri risarcimenti dalla casa automobilistica tedesca, costretta a pagare 1000 euro ai proprietari di due Audi A4. Le sentenze, emesse a febbraio 2020, riconoscevano la responsabilità dell’azienda nel deprezzamento dei veicoli per via della manomissione delle centraline. Dieselgate è esploso nel 2015, quando Volkswagen è stata accusata di aver installato sulle proprie auto dei software che permettevano di aggirare le norme su emissioni inquinanti da NOx (ossidi di azoto e miscele) e da gasolio.
La sentenza n. 1855/2020 del 10 dicembre 2020, emessa proprio ad Avellino, era stata la prima in Italia a imporre un risarcimento per via della pratica commerciale ingannevole messa in atto dal gruppo tedesco. L’indagine sull’azienda aveva avuto un’eco mondiale poiché il titolo azionario della casa automobilistica, in seguito allo scandalo, si era svalutato del 40%, spingendo dei fondi di investimento a richieste di risarcimenti a nove zeri. A queste richieste si sono affiancati i ricorsi di singoli cittadini o di gruppi aggregati in class action.