D’Andrea: vogliamo “scassare” tutto Non saremo complici, questo solo l’inizio

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“Noi vogliamo scassare per dare una sveglia alla città e a noi stessi, non saremo complici e per questo siamo in campo”. Aldo D’ Andrea dal palco davanti alla Villa Comunale per la chiusura della sua campagna elettorale ha voluto incitare così i suoi sostenitori. Poi il primo ad intervenire e’ Vincenzo Accomando, che finalmente è terminata questa meravigliosa avventura elettorale, ho conosciuto un Avellino cbe non mi era nota. Non abbiamo voluto partecipare alle ammucchiate ma scegliere la via più difficile. Noi siamo il civismo che non ha voglia di potere. Anche la Nargi dice che ha trovato una città seppellita e consegna fiori per farla rifiorire. Ma che ha fatto negli ultimi 5 anni, oltre ai tricheballacche e altro. Noi abbiamo due possibilità: rimanere come siamo o cambiare, l’unica lista che può dare una svolta”. Sul palco anche il segretario provinciale del Prc: “Siamo quelli del centrosinistra alternativo di venti anni fa, che hanno messo insieme tante culture da quella ambientalista a quella socialista. Non è un processo nato per uno scopo elettoralistico. Lo costruimmo per contrastare un sistema dominante ramificato in tutti i luoghi della cosa pubblica. Era il Partito Democratico, che ha grandi responsabilità sui gravi problemi economici e sociali. Noi ci siamo perché crediamo che è necessario costruire l’alternativa. Ieri e oggi crediamo nella cultura democratica e del cambiamento. Aldo usa dire: io sono un democristiano ma sto sempre con i comunisti. Devi riflettere, ti abbiamo scelto perché i comunisti e le comuniste vivono i luoghi dei conflitti. I luoghi del conflitto sono quelli in cui i comunisti ci sono sempre stati. Non so come andra’ a finire, in questa campagna elettorale non ce stato un dibattito politico, abbiamo visto i figli della stessa madre litigare tra loro. La battaglia e’ lunga: una battaglia di pace e dignita’. Senza dignita’ non c’e’ fiducia”. Appassionato l’intervento di Antonio Liuzzi, giovane comunista e candidato di Unità Popolare: “La strada percorribile è la nostra, l’abbiamo percorsa in questi giorni e in queste settimane scegliendo di impostare la nostra campagna elettorale andando nei quartieri periferici, nelle strade a parlare con i cittadini e le cittadine a discutere con loro e dei loro problemi. Girando in questo periodo ho avuto modo di notare in tanti aspetti che le precedenti amministrazioni hanno abbandonato tante zone di questa città, in particolare i luoghi più periferici, dove la situazione di degrado e le persone combattono ogni giorno contro la fatiscenza degli edifici in cui abitano, pieni di amianto. Combattono contro la precarietà segnata dal taglio o della mancanza dei servizi in ambito nazionale, il taglio dello stato sociale in ambito comunale, con il taglio dei servizi sociali e anche isolamento dei quartieri. La nostra lista vuole essere davvero alternativa e si rivolge a chi si trova più in difficoltà a chi è stanco della solita politica e pretende un cambiamento. Quelle persone deluse dal cambiamento e dal malaffare hanno diritto ad avere una vita più dignitosa e migliore. Guardiamo al futuro. I giovani sono l’avvenire di questa città, ma il loro entusiasmo alle volte viene meno quando già in giovane età vedono lo squallido teatrino della politica borghese locale, come giovani comunisti abbiamo in questi anni condotto molte battaglie sugli spazi sociali del capoluogo per chiedere migliori condizioni delle strutture scolastiche che cadono i sulle nostre teste, per chiedere la cura e la salvaguardia dei beni comuni come i parchi e l’acqua pubblica. Stiamo parlando di una battaglia di civiltà per difendere il diritto di cittadini e delle cittadine a poter godere i trasporti e vicini assente delle nostre vertenze è stata quella per rivendicare il nostro diritto agli spazi sociali”. Alla manifestazione a sostegno di Unità Popolare era presente anche il candidato alle Europee della lista “Pace, Terra Dignita’” Domenico Ciruzzi.