Covid e ritorno a scuola ad Avellino, gli studenti delle Superiori: “In classe tra mille dubbi e incertezze”

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Si riporta la lettera che i rappresentanti di consulta e di istituto hanno scritto alle istituzioni scolastiche in vista del ritorno tra i banchi delle superiori.

Oggi, lunedì 10 gennaio 2022, noi studenti delle scuole superiori siamo tornati in classe tra mille dubbi e incertezze.

Il governatore De Luca ha deciso di sospendere la didattica in presenza per le scuole elementari e medie, incurante delle problematiche sostanziali che affliggono le scuole superiori dall’inizio della pandemia.

Dopo esserci confrontati, noi consulte e rappresentanti di istituto irpini, abbiamo deciso di scrivere questa lettera alle istituzioni locali. Abbiamo coinvolto tutti: il Direttore Generale dell’Asl di Avellino Maria Morgante, il Provveditore agli studi Rosa Grano, il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Rino Buonopane, il Sindaco di Avellino Gianluca Festa e il Sindaco di Atripalda Giuseppe Spagnuolo.

In queste ore abbiamo analizzato collettivamente le criticità maggiori, affinché le istituzioni intervengano lì dove è necessario per sopperire alle lacune organizzative degli ultimi mesi. Per questo scriviamo una nota per proporre delle soluzioni, mirate e concrete, per garantire un ritorno a scuola realmente in sicurezza.

Con questa lettera ci teniamo a esprimere tutte le nostre preoccupazioni in vista del ritorno in presenza.

  1. Emergenza contagi

Vista l’impennata di contagi in tutta l’Irpinia, urge un report per constatare quanti sono i giovani e le giovani che lunedì non saranno presenti in classe, perché in quarantena precauzionale o positivi. Analogamente servirà anche per docenti e impiegati del personale Ata. Le lezioni sono assicurate? O ci ritroveremo con classi dimezzate e personale mancante?

  1. Trasporti e Green Pass

Da oggi per usare il trasporto pubblico bisogna avere il Green Pass “Rafforzato” (vaccinazione e guarigione). Quanti sono gli studenti non vaccinati in Irpinia? Quanti non potranno recarsi a scuola perché non hanno il Green Pass? Per noi è urgente rispondere a queste domande. Chiediamo che vengano organizzati da parte dell’Asl di Avellino Open Day dedicati solo agli studenti che, potrebbe essere avvisati telematicamente della possibilità di vaccinarsi.

  1. Screening di massa

Chiediamo ancora una volta che venga data a tutti gli studenti e le studentesse la possibilità di sottoporsi a tampone, antigienico o molecolare, gratuitamente anche nei pressi degli istituti scolastici e con calendarizzazioni divise per le scuole in modo da garantire a tutti la massima flessibilità.

L’obiettivo è fare uno screening di massa periodico, utile per tenere sotto controllo i casi e prevenire i focolai.

  1. Sanificatori nelle classi

Ci domandiamo poi perché ancora nel 2022, dopo due anni da inizio pandemia, la maggior parte delle classi non siano dotate di appositi sistemi di aerazione e sanificazione. Perché dunque non si procede all’acquisto di nuovi dispositivi per tutti gli istituti? Sappiamo che questi non sono l’unica soluzione alla diffusione del Covid-19, ma di certo possono essere un deterrente alla circolazione dell’infezione vista la rapida aggressività della variante Omicron.

Alcune delle scuole non dotate di sanificatori nelle classi sono: Convitto Colletta, Mancini, Virgilio Marone, De Caprariis, Imbriani.

  1. Rispetto delle distanze

Siamo consapevoli, vivendo la scuola tutti i giorni ed essendone i principali attori, che nelle classi irpine non sempre venga rispettato il distanziamento tra i banchi a causa dei pochi spazi che ci sono e ai problemi strutturali delle scuole. Chiediamo perciò una maggiore attenzione e valutazione degli spazi che ci sono nei nostri istituiti, nonché investimenti per migliorare la sempre precaria condizione dell’edilizia scolastica irpina.

  1. Mascherine FFP2 gratuite

Considerando la necessità di indossare le mascherine FFP2 per contenere realmente la diffusione del virus, è importante che la spesa per l’acquisto di tali accessori non gravi sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie. Chiediamo dunque che le mascherine FFP2 vengano fornite gratuitamente e distribuite meglio negli istituiti.

Con queste proposte ci teniamo ancora una volta a ribadire che come rappresentanti studenteschi faremo il possibile per far rispettare a pieno a tutti e tutte le norme anti contagio stabilite dal governo, a partire dall’uso corretto della mascherina.

Siamo consapevoli che la situazione è complessa ma sono trascorsi due anni dall’inizio della pandemia. Trovarci periodicamente impreparati nel gestire problematiche che persistono nel tempo è emblematico di una chiara disfunzione organizzativa. Siamo studenti, siamo giovani ma questo non significa che non abbiamo una testa per pensare.

«Come consulta provinciale abbiamo messo sul piatto le nostre proposte. Sono idee che abbiamo elaborato tutti insieme lavorando in questi ultimi giorni di vacanze – sottolinea il vice presidente della Consulta provinciale Antonio Dello Iaco – . Adesso aspettiamo risposte nel minor tempo possibile da tutti gli attori in campo».

«In qualità di consulte e rappresentanti di istituto siamo a disposizione per incontrare chiunque affinché sia garantito un ritorno in presenza nel rispetto della sicurezza. Il diritto allo studio è sacro e va rispettato. Le criticità ci sono e bisogna risolverle collaborando tutti insieme subito».

«Non vogliamo che si creino polemiche o disguidi inutili tra studenti, docenti e corpo dirigente», ha concluso Dello Iaco.