Mazzette per entrare nella Penitenziaria, abbreviato per il sovrintendente irpino

A febbraio sarà celebrato il rito abbreviato per il sovrintendente della Polizia Penitenziaria finito in un presunto giro di mazzette legato al superamento dei concorsi per diventare agenti carcerari.

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Si terrà il 24 febbraio l’udienza preliminare per il sovrintendente e coordinatore in servizio presso l’amministrazione penitenziaria, originario di Monteforte, finito in un’inchiesta su un presunto giro di mazzette per superare i concorsi nella Penitenziaria.

L’imputato ha scelto il rito abbreviato. Intanto, nelle precedenti udienze, un imputato è stato condannato a 4 anni di reclusione con rito abbreviato e altri due imputati hanno patteggiato a un anno e sei mesi con pena sospesa (niente carcere).

Dalle indagini è emerso come un candidato, daltonico, per superare le prove di arruolamento nella Polizia Penitenziaria, avrebbe corrisposto 8mila euro. Durante le indagini erano state notificate cinque misure cautelari (due arresti in carcere e tre provvedimenti degli arresti domiciliari).