Commissione Contenzioso: “Obiettivo centrato, massa debitoria del Comune quasi azzerata”

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“Oggi possiamo dire ufficialmente che la Commissione Contenzioso ha centrato in pieno l’ambizioso obiettivo che si era posta all’inizio della Consiliatura per contribuire all’obiettivo strategico di ripianare i conti del Comune. E possiamo affermarlo con la forza dei numeri”. E’ quanto dichiara il presidente della I Commissione Consiliare Mario Spiniello. Il consigliere del gruppo “Davvero” ha riunito l’organismo a Palazzo di Città alla presenza delle consigliere Teresa Cucciniello e Monica Spiezia, dell’assessora Marianna Mazza, del ragioniere capo Gianluigi Marotta e dell’assessore Enzo Cuzzola (quest’ultimo collegato da remoto).

“Alla data del 31 dicembre scorso – dettaglia l’avvocato Spiniello – il Comune di Avellino ha riconosciuto debiti fuori bilancio per oltre 20 milioni di euro. In poco più di 3 anni, e cioè dall’ottobre del 2020 ad oggi, quest’amministrazione è riuscita a conseguire un risultato senza precedenti, non soltanto in termini di risanamento dei conti comunali, quanto per l’enorme iniezione di liquidità immessa nel sistema locale, a beneficio dei tanti privati e delle tante imprese che attendevano da anni il riconoscimento di un proprio diritto. E’ il frutto di un lavoro che la Commissione Contenzioso, che mi onoro di presiedere, ha realizzato in sinergia con l’assessore Mazza, l’assessore Cuzzola, la ragioneria, gli uffici e l’intera amministrazione grazie alla compattezza dei consiglieri comunali di maggioranza che sono sempre stati presenti in aula per l’approvazione di questa ingente mole di pratiche di debiti fuori bilancio. Ma anche in sintonia con l’opposizione, che responsabilmente non ha mai votato contro, astenendosi puntualmente fornendo un contributo fattivo con proposte approvate sempre all’unanimità. E così la massa debitoria inserita nel Piano di riequilibrio del Comune è ormai quasi azzerata”.

I NUMERI NEL DETTAGLIO

Degli oltre 20 milioni riconosciuti 17 sono già stati liquidati. Nonostante solo 8,5 milioni di euro di questa ingente mole siano stati finanziati dal Ministero per aver aderito al piano di riequilibrio. Tutto il resto, oltre 12 milioni di euro, è arrivato da risorse dell’ente. Nello specifico, il Comune ha attuato una serrata road-map. Nel 2020, l’ente ha riconosciuto 2,116 milioni, 2,072 dei quali inseriti nel piano di rientro; nel 2021, 9,528 milioni, di cui 7,177 presenti nel citato piano; nel 2022, 5,370 milioni, di cui 3,907 iscritti nel pre-dissesto. Nel 2023 altri 3,5. Per un totale di circa 17 milioni nel Piano di rientro pluriennale, e di 3,857 relativi a nuove pratiche. Di questa enorme mole di risorse, l’85 per cento è già stato liquidato. Inoltre, il ragioniere capo dell’ente Gianluigi Marotta, che in commissione con l’assessore Mazza ha effettuato una disamina puntuale e tempestiva, ha già avviato una stima degli ulteriori debiti che saranno approvati nel 2024. La massa debitoria inserita nel piano di riequilibrio pluriennale del Comune è stata quindi quasi azzerata, considerato che mancano appena 360.000 euro, di cui 240.000 già rateizzati dal Cirpu. Gli ultimi 120.000 fanno parte di giudizi ancora in itinere.

CONTENZIOSI E SINISTRI

Questo imponente lavoro è risultato fondamentale anche per la consistente riduzione del contenzioso, stimata più o meno nella misura del 40 per cento, che è stato possibile conseguire. Era un altro degli obiettivi strategici che quest’amministrazione si era posta e grazie al lavoro svolto dalla commissione, ma soprattutto dagli uffici, è stato centrato. Molti debiti risalivano a più di 10 anni fa ed erano finiti nel dimenticatoio. Fondamentale, infatti,  il dato relativo ai contenziosi e ai sinistri. Il Comune ha potuto risparmiare oltre 2 milioni grazie a tutti gli accordi transattivi posti in essere. Inoltre su un totale di oltre 230 sinistri esistenti, Palazzo di Città ne ha chiusi oltre 120 in pre-contenzioso, risparmiando anche in questo caso ingenti risorse. Nel triennio che va dall’insediamento dell’amministrazione al primo semestre del 2023, il numero dei sinistri si è ridotto a un terzo rispetto ai 612 presentati tra il 2017 e il 2019. Un taglio sostanziale, generato tanto dalla tempestiva manutenzione delle strade operata sotto questa consiliatura, quanto dalla solerzia degli uffici nell’evitare l’insorgere di nuovi contenziosi.