Clan Sangermano, cinque scarcerati dal Riesame, c’e’ anche Santulli

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NAPOLI- Cinque misure annullate e una confermata dai magistrati dell’Ottava Sezione Collegio F del Tribunale del Riesame di Napoli nei confronti di altrettanti indagati finiti in manette il 4 novembre scorso nel blitz dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Dia di Napoli contro il clan Sangermano, organizzazione ritenuta operante tra il nolano e l’Irpinia. I magistrati del Tribunale della Liberta’ hanno accolto l’istanza di annullamento presentata dal legale dell’irpino Roberto Santulli, il penalista Marino Capone, che ha portato all’attenzione del Riesame una serie di documenti comprovanti i rapporti commerciali e imprenditoriali con i Sangermano. Santulli era coinvolto anche nella vicenda del racket delle mozzarelle, quelle gestite dal cognato del presunto capoclan Agostino Sangermano, Salvatore Sepe. Cosi’ come era avvenuto per l’altro indagato accusato di aver imposto la fornitura, Angelo Grasso, i magistrati del Tribunale del Riesame non hanno ritenuto sussistente la gravita’ indiziaria. Scarcerati anche Giuseppe Foglia, difeso dal penalista Attilio Panagrosso, che era accusato di far parte dell’associazione a delinquere e di essere vicino al presunto capoclan. Liberi anche altri due presunti partecipi, Vincenzo Albi e Benedetto Napolitano, difesi dagli avvocati Umberto Nappi e Francescantonio Maffettone, infine, sempre per la vicenda delle mozzarelle e’ stata annullata la misura anche per Salvatore Della Ratta, difeso dall’avvocato Saverio Campana. Ora si attendono le motivazioni della decisione dei giudici del Tribunale della Liberta’.