Città Visibile e politica giovanile: ecco la linea di Di Cicilia

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Politiche giovanili, Città visibile, posti di lavoro ed assunzioni per i diversamente abili. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che il consigliere comunale Ernesto Di Cicilia, da un mese indipendente dalla Margherita perché non ne condivideva nè gli ideali nè gli obiettivi. Con l’ex rappresentante del fiorellino abbiamo cercato di fare il punto della situazione, tentando di capire soprattutto cosa si vuole raggiungere con il movimento Città Visibile.
Consigliere le sue iniziative sono sempre al fianco dei disabili e dei giovani. Quali sono gli obiettivi che cercate di raggiungere?
“Stiamo provando a realizzare un movimento di alternativa civile, cha faccia da antagonista a questa politica che io non condivido. Al momento ci stiamo occupando soprattutto delle difficoltà che vivono i disabili ed i giovani”.
Cosa non approva di questa politica?
“Da un mese sono un consigliere indipendente. Non mi piace questa politica basata sul bilancio, fatta di tanti sprechi e tanta demagogia, dove non si dà importanza a problemi seri, ma solo alla costruzione di opere pubbliche che per me rappresentano solo un inutile spreco di risorse”.
Lei ha proposto una mozione per l’assunzione di disabili all’interno del Comune di Avellino. Ma prima della sua proposta questo non era previsto?
“No, prima del mio intervento non c’era la volontà di assumere i disabili. Eppure per legge dovrebbero esserne impiegati 18. Con la mia denuncia ho bloccato l’iter e ho chiesto di rivedere il tutto. Dal momento che 10 di questi posti sono stati assegnati agli LSU, spero che i rimanenti verranno dati ai disabili con il 100% d’invalidità e non con il 46%”.
Per quanto riguarda la ‘Città Visibile’?
“I progetti precedenti rientrano in quello più vasto del movimento ‘Città Visibile’. Noi vogliamo portare avanti un progetto politico nuovo, che abbia come interesse quello di valorizzare la città ed i suoi giovani”.
Come si pone il suo movimento verso tutte queste iniziative che il Comune ha messo in cantiere? “Siamo contrari a queste grandi opere pubbliche. Diciamo no al tunnel e ai lavori di Piazzetta Perugini perché rappresentano solo uno spreco di risorse economiche. Si dovrebbe dare molto più importanza ai giovani e alle politiche giovanili e all’ambiente”.
Quale risultati si pone di raggiungere il suo movimento?
“Io, che ne sono il coordinatore, con il presidente Tony Iermano vogliamo provare ad innalzare le fondamenta per la realizzazione di un ponte tra giovani ed istituzioni. I ragazzi di oggi non si avvicinano alla politica non perché disinteressati, ma perché non c’è nessuno che sia pronto ad instaurare con loro un dialogo. Vogliamo un sistema che sappia fare politica con i giovani e che miri alla loro educazione. Uno dei nostri obbiettivi è quello di ridurre il fenomeno dell’acool, ma se il comune spreca risorse per iniziative inutili o per finanziare associazioni fittizie, è normale che questi progetti lasciano il tempo che trovano, abbandonando i ragazzi”.
Quali saranno le iniziative più imminenti?
“Dal primo agosto daremo il via ad un ferragosto alternativo. Ci saranno incontri e dibattiti con i giovani, ed io parteciperò personalmente”.

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