Cipriano: “Da noi proposte, non favolette. Basta ordini da Nusco e Montefalcione”

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Marco Imbimbo – Undici proposte, frutto di mesi di lavoro, incontro con professionisti del settore, sinergie con le università e tavoli con i privati. Luca Cipriano presenta la sua visione di città in compagnia di una parte del gruppo che lo sostiene nella corsa alla carica di sindaco, ma lancia un appello anche ai cittadini: «Basta aspettare ordini da Nusco e Montefalcione».

«Vogliamo dare contenuti a una campagna elettorale, gli altri invece pensano a litigare tra loro».

Le 11 proposte Luca Cipriano alla città

Si parte dal primo punto: gli ospedali di quartiere. «Vogliamo decongestionare il Moscati, realizzando dei poliambulatori in città in sinergia con l’Asl e i medici di famiglia – spiega Cipriano. Il Comune metterà a disposizione i suoi immobili».

Il bonus casa punta a rivitalizzare il centro storico e dare un tetto alle giovani coppie. «Ci sono troppe case sfitte. Selezioneremo 100 giovani coppie under 40, partendo dal reddito, a cui daremo un contributo di 200 euro per il fitto, a patto che rimangano almeno 4 anni. Con l’esternalizzazione del teatro, il Comune risparmia circa 700 mila euro all’anno, quindi i soldi ci sono».

Spazio anche alla realizzazione di un campus scolastico. «Le scuole cadono a pezzi. In sinergia con i privati, possiamo realizzare degli istituti nell’area della Ni01, tramite project financing».

Sempre la Ni01 diventa funzionale per dare una casa alle associazioni. «Si può costruire il nuovo tribunale, sempre in sinergia con i privati. In questo modo liberiamo Palazzo de Peruta e l’ex distretto militare per destinarli alle associazioni», prosegue Cipriano.

Il decoro urbano, altro tema degli 11 punti, verrà trattato «organizzando meglio gli operai comunali e garantendo manutenzione ordinaria ogni giorno».

Non manca un attacco ai 5Stelle e alla loro proposta di un’università ad Avellino definita «la solita favoletta da campagna elettorale irrealizzabile e inutile. Noi invece puntiamo ai master post-laurea – spiega illustrando la proposta numero 6. Con il campus di Fisciano a 20 km, non ha senso un’università ad Avellino. Meglio puntare su master sul vino o in collaborazione con Crom e Cnr».

Associato ai master c’è la proposta del «Big bang cultura per un rilancio in città»

Il centro storico, inoltre, rientra anche nella proposta di pedonalizzazione della zona «anche per rilanciare il commercio», sottolinea. Mentre a piazza Kennedy boccia l’idea di nuove costruzioni. «L’area è in vendita da anni e nessuno la compra. Meglio raddoppiare il verde pubblico ampliando il parco presente».

Occhi puntati anche sulle periferie con la proposta «case popolari senza amianto. Ci sono 18 milioni di euro di finanziamenti, possiamo riqualificare tutte le case».

E infine la proposta più importante: il rilancio dell’area dell’Isochimica. «Sono arrivati i fondi per la bonifica, ma bisogna capire cosa fare dopo. Si può realizzare un distretto biomedicale – spiega Cipriano. L’Isochimica, da cancro della città, diventa zona riqualificata che offre lavoro».

Tutte proposte, queste, che vedranno la partecipazione dei privati, con un Comune pronto ad offrire sgravi per attrarre investitori, ma sono aperte anche a chi vorrà condividerle in campagna elettorale. «Non chiudiamo la porta a nessuno, da destra a sinistra – sottolinea Cipriano. A noi interessano sinergie sui programmi, ma senza anteporre i nomi». Una precisione che, di fatto, esclude il Partito Democratico: «Noi pensiamo a parlare con le persone, il Pd guarda al congresso e alle primarie. Abbiamo un approccio differente».

Inevitabile, infine, un passaggio sul ritorno in campo di Nicola Mancino definito «un riferimento autorevole, ho apprezzato molto l’identikit che ha tracciato sul sindaco ideale per la città, ma non c’è stato alcun confronto finora con lui – precisa. Oggi la risorsa migliore sono gli avellinesi. La città si deve scuotere senza attendere ordini da Nusco e Montefalcione».