Chiusano vince la battaglia al Tar sull’autonomia scolastica: conservi la dirigenza

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CHIUSANO- I magistrati della Quarta Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania hanno accolto il ricorso del Comune di Chiusano San Domenico contro la delibera di ridimensionamento scolastico della Regione Campania e annullato i provvedimenti impugnati, perche’ non tutelavano i comuni montani. Una battaglia condotta dall’ex sindaco Carmine De Angelis, che qualche giorno fa e’ stato sfiduciato da sei consiglieri comunali. Proprio l’ex sindaco ha annunciato l’epilogo della vicenda, una delle poche realtà che ha visto prevalere l’ente sulla Regione Campania. Ha condannato la Regione Campania al pagamento, in favore del Comune , di spese e compensi di lite, liquidate in € 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori come per legge ed al rimborso del contributo unificato versato.
IL RICORSO
Il Comune di Chiusano, difeso dagli avvocati Francesco Cardarelli, Filippo Lattanzi ed Elena Fabbricatore, ha impugnato due delibere della Giunta regionale della Campania. Il primo: la delibera della Giunta Regionale della Campania n. 816 del 29 dicembre 2023 (pubblicata sul BUR n.3 della Campania del 4 gennaio 2024) avente ad oggetto “dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa. Anno scolastico 2024-2025” nella parte in cui, disattendendo le indicazioni del provvedimento del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Avellino, n.102 del 5 ottobre 2023, ha previsto la costituzione di una nuova Istituzione scolastica nel Comune di Montefalcione, quando invece i suoi plessi – per l’anno scolastico 2024 – 2025 – avrebbero potuto essere più razionalmente accorpati al I.C. G. Tentindo del Comune di Chiusano San Domenico (al pari di quelli dei comuni di Salza Irpina, San Mango, Lapio), che in tal modo avrebbe conservato l’autonomia e la dirigenza dell’istituzione scolastica, invece di essere accorpato all’istituto comprensivo A. Di Meo presso il Comune di Volturara Irpinia che ha conseguentemente assunto l’autonomia e la relativa dirigenza. Il secondo invece n. 11 del 10 gennaio 2024, che ha integrato la presupposta Delibera n. 816/2023 che reiterando la costituzione di una nuova Istituzione scolastica presso Montefalcione, ha confermato l’accorpamento di I.C. G. Tentindo del Comune di Chiusano San Domenico all’istituto comprensivo A. Di Meo presso il Comune di Volturara Irpinia, congiuntamente ai plessi dei comuni di Salza Irpina, San Mango sul Calore, Lapio (quest’ultimo con la precedente delibera 816 del 29 dicembre 2023 era stato invece accorpato all’istituzione scolastica di Montefalcione)
I MOTIVI
Rigettata l’eccezione riguardo alla legittimazione del Comune di Chiusano a proporre ricorso, i giudici del Tar nel merito hanno infatti rilevato come : “l’intera normativa inerente la riorganizzazione scolastica in questa sede di interesse, sia univocamente orientata alla salvaguardia della specificità delle realtà locali dei cd. “comuni montani”, qual è, pacificamente, il Comune di Chiusano San Domenico, odierno ricorrente. Così, in primis, la legge di Bilancio 2023: “Al fine di dare attuazione alla riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni, tenendo conto […] della necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografichecaratterizzate da specificità linguistiche, anche prevedendo forme di compensazione interregionale, sono definiti, su base triennale con eventuali aggiornamenti annuali, con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo accordo in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro il 31 maggio dell’anno solare precedente all’anno scolastico di riferimento”; “il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni sono definiti ….., sulla base di un coefficiente indicato dal decreto medesimo, non inferiore a 900 e non superiore a 1000, e tenuto conto dei parametri, su base regionale, relativi al numero degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche statali e dell’organico di diritto dell’anno scolastico di riferimento, integrato dal parametro della densità degli abitanti per chilometro quadrato, ferma restando la necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografichecaratterizzate da specificità linguistiche”. Ma c’e’ anche un altro dato. Quello relativo alla motivazione. Assente, quando invece è un atto obbligatorio. “una siffatta motivazione non v’è traccia, nei provvedimenti impugnati, posto che non vengono in alcun modo esplicitate le ragioni dello scorporo del polo del Comune di Lapio (prima) dall’Istituto Tentindo e (poi) dell’accorpamento di entrambi all’istituto comprensivo A. Di Meo, presso il Comune di Volturara Irpinia. Né si rinvengono i motivi per i quali la Regione ha ritenuto di discostarsi dalla proposta della Provincia di Avellino che – espressione delle istanze delle comunità locali – vedeva invece opportuna (per come pacifico in giudizio) la conservazione dell’autonomia e della dirigenza presso l’I.C. G. Tentindo di Chiusano San Domenico con concentrazione, presso tale polo, dei poli di Montefalcione e di Candida. Peraltro, non riducendosi il ruolo della Regione in tale materia alla mera attuazione (vincolata) del disposto statale di ridimensionamento degli organici, come ventilato nelle memorie difensive, ma estendendosi “alla verifica nel merito delle proposte, con potere di modificazione laddove necessarie per assicurare la migliore rispondenza alle esigenze dei territori” (T.A.R. Molise, Campobasso, n. 74, cit.), ritiene il Collegio ancor di più la necessità di una motivazione in ordine alle scelte intraprese”.