Cdr: prosegue il monitoraggio, preoccupazione per i prossimi giorni

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Prosegue il piano di monitoraggio da parte della struttura tecnica del commissariato di governo per l’emergenza in Campania delle attività del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania. I tecnici del commissariato, coordinati dal sub commissario di governo Ciro Turiello, hanno effettuato dei sopralluoghi nelle diverse aree di stoccaggio delle ecoballe. Ogni giorno i sette impianti di Cdr della Campania, dove la spazzatura viene trasformata in combustibile, producono in media circa 2200 ecoballe da depositare in attesa di essere destinate agli impianti di termovalorizzazione della Campania. Per il momento tutto sembra essere tranquillo anche se, dal Cdr di Pianodardine giungono i primi segnali di saturazione. Ad oggi solo ipotesi ma sembra che a partire dalla prossima settimana i problemi dell’impianto irpino acquisteranno dimensioni reali. In attesa che siano attrezzate nuove aree in tre diverse province campane, le ecoballe vengono stoccate in siti già utilizzati in passato e dislocati in quattro province campane, dove è stato avviato un programma di ottimizzazione degli spazi. Sopralluoghi sono stati effettuati anche nelle discariche di servizio dove ogni giorno vengono conferiti “fos” e “sovvalli”: si tratta degli scarti della lavorazione dei Cdr. L’obiettivo è quello di garantire che i depositi degli impianti siano svuotati quotidianamente e che i trasferimenti avvengano secondo i tempi previsti. Avendo i depositi pieni, gli impianti rischierebbero di rallentare le attività di lavorazione dell’immondizia, con il conseguente rischio che la spazzatura possa rimanere lungo le strade. Intanto si è in attesa dell’incontro, previsto per il prossimo 23 agosto, tra l’assessore provinciale Bruno Fierro e le associazioni sindacali per l’illustrazione del nuovo piano provinciale dei rifiuti che partirà nel prossimo mese di settembre. Un piano basato sulla raccolta differenziata tra frazione umida e secca.

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