Cdr chiuso e rifiuti in strada. E domani ad Ariano la manifestazione

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In città i rifiuti restano per strada. Una situazione che andrà avanti ancora per alcuni giorni o meglio, fino a quando non sarà riaperta Difesa Grande o verranno individuati siti alternativi di stoccaggio. Presso l’impianto di CDR si è fatto anche il tentativo di liberare qualche capannone da fos e sovvalli ma non è stato possibile in quanto attualmente non esiste alcun sito pronto ad ospitare questi materiali. Così i camion, sui quali erano stati caricati i rifiuti, non hanno mai potuto lasciare l’impianto di Pianodardine che continua ad essere saturo e di conseguenza chiuso. Evidentemente ci si aspettava che in queste ore Catenacci firmasse l’ordinanza per riaprire Difesa Grande ma, secondo indiscrezioni, il Commissario per l’Emergenza Rifiuti sembra preferisca aspettare cosa succederà domani quando la popolazione tornerà a manifestare a Rione Cardito, proprio contro la riapertura della discarica. Catenacci probabilmente intende capire fino in fondo che clima si respira sul Tricolle dove la gente è tornata sul piede di guerra. Il corteo dei manifestanti si riunirà domani mattina alle ore 08.00 a Cardito per poi snodarsi lungo la Statale 90 fino a raggiungere la zona che già negli anni passati ha fatto da palcoscenico alla protesta. Come sempre alla manifestazione dovrebbero partecipare migliaia di persone tra amministratori, cittadini, studenti e rappresentanti di associazioni ai quali si assoceranno anche le popolazioni provenienti dai paesi limitrofi. Ad Ariano sarà una giornata particolare: verranno infatti bloccate anche tutte le attività. Saranno sospese le udienze in Tribunale ed i commercianti, seppur per poco tempo, abbasseranno le saracinesche mentre gli organizzatori invitano la popolazione a non prendere iniziative singole perchè quella di domani vuole essere una manifestazione che ha un solo obiettivo: impedire la riapertura di Difesa Grande.

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