Cdl: “E’ la politica clientelare a far vincere il centrosinistra”

11 Novembre 2005

“Insieme per cambiare Avellino, davvero”. E’ lo slogan della prima festa cittadina di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc organizzata “…perché siamo fermamente convinti che il capoluogo meriti di essere governato con rispetto, determinazione e con cognizione di causa”. Una prima affermazione, quella che vede la firma di Gennaro Romei, capogruppo consiliare dell’Udc, che fa ben intendere – non solo agli addetti ai lavori (politici presenti e organi d’informazione) – la volontà della Casa delle Libertà a essere ‘miele’ per portare a se nuovi consensi, nuovi simpatizzanti del centrodestra. Insomma, che la campagna elettorale per le Politiche 2006 era già a metà cammino lo si sapeva ma, ad Avellino la CdL vuole dare il ‘là’ (con netto anticipo) alla tornata elettorale che vedrà l’elezione del governo cittadino post Galasso. “Noi abbiamo deciso di confrontarci sui problemi, sulle pecche di questa attuale gestione di centrosinistra e sui progetti che fino ad oggi non si vedono. Loro (chiaro il riferimento all’iniziativa ‘Sindaci’ voluta dal Sindaco Galasso per raccontare la storia della città attraverso la testimonianza di coloro che hanno guidato Avellino dal 1970 ad oggi) invece, oggi, sono impegnati nella parata dei reduci – ha concluso Romei -…”. “Giunge opportuna questa festa – ha commentato Antonio De Mizio, coordinatore provinciale di Forza Italia – perché è giunto il momento di ritornare in piazza per far conoscere al popolo le magagne dell’Amministrazione comunale. Avellino è una città che ruota attorno ad un sistema di mal governo che la rende pericolosa, invivibile ed incivile”. L’inaugurazione della prima festa cittadina della libertà – dovevano essere presenti, tra gli ospiti d’eccezione, anche gli onorevoli Viespoli e Iervolino – è stata un’escalation di interventi, in più passaggi dai toni polemici e accusatori nei confronti del centrosinistra “noi guardiamo al futuro… dall’altra parte c’è il nostalgico ritorno al passato non solo decantando ciò che è stato ma continuando ad ignorare il presente e, dunque, il futuro”. E’ stata questa l’affermazione del consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Modestino Iandoli: nel suo intervento non ha risparmiato parole dure contro l’Unione e Prodi. Angelo D’Amelio dell’Udc, ha concesso ai suoi ‘avversari’ toni al tritolo “…ad Avellino, in Irpinia è ancora attiva la rete clientelare perché è il modo di fare politica del centrosinistra. Lo è sempre stato. Ecco spiegato il motivo della sua ascesa al potere nella nostra provincia”. A seguirlo sullo stesso tema è stato il capogruppo regionale dell’Udc Pasquale Marrazzo “…distribuiscono potere, consulenze, incarichi, appalti. Cose che noi non possiamo fare e quindi l’elettore ‘preferisce’ i nostri avversari. Ed ecco che si consuma la nostra sconfitta. Il cittadino, quando si rifugia in cabina mentre stringe tra le mani la scheda elettorale come fa a non ricordarsi del politico dal quale ha ricevuto un favore…magari un posto di lavoro per sé o per il proprio figlio?”. Insomma per la CdL è giunto il momento di far voltare pagina alla politica cittadina “…la tre giorni non vuole essere solo uno spettacolo ma un messaggio sulle nostre idee di fare politica, di amministrare la città. Lo dobbiamo ai nostri elettori ma soprattutto a coloro che non si rispecchiano nei nostri valori – ha dichiarato Giovanni D’Ercole, capogruppo consiliare di An –“. Di particolare interesse è stato l’intervento di Antonio Gengaro di Libera Città soprattutto per la veste politica che ha indossato fino a qualche mese prima delle scorse elezioni. “Sono un uomo di centrosinistra e ci tengo a sottolinearlo ma confermo che ‘Libera Città’ è un partito che continua ad essere opposizione in Consiglio Comunale. Non sono tra quelli che tornano o torneranno nella Margherita ma evidenzio che a me continua ad interessare il processo democratico e se ci sarà lo farò mio… Oggi persiste in città, in Irpinia il blocco culturale, sociale e politico ed è per questo che abbiamo il dovere di programmare e di presentare progetti di qualità …quello che manca al centrosinistra”. (di Emiliana Bolino)


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