Catanzaro-Avellino, il punto di Bruno Iovino a Mixed Zone

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Presente negli studi di Irpinianews come ospite di Mixed Zone, il dirigente avellinese Bruno Iovino ha fatto il punto sulla tempistica della fase istruttoria condotta dalla Procura Federale nell’ambito del caso Catanzaro. Lo scorso 2 ottobre gli 007 federali notificarono ai tesserati e alle società coinvolte la conclusione delle indagini sulla gara Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013 che secondo l’accusa sarebbe stata combinata.

Da allora non è scattato alcun deferimento che la Procura Federale ha soltanto proposto per i due club a titolo di responsabilità diretta e oggettiva, alla luce del presunto coinvolgimento nella vicenda dei dirigenti delle due società (Walter Taccone, Vincenzo De Vito, Giuseppe Cosentino e Armando Ortoli) e dell’attaccante Andrea Russotto allora attaccante dei giallorossi.

“I quaranta giorni o sessanta con la proroga per l’eventuale deferimento – ha spiegato l’ex direttore generale di Nocerina e Grosseto esperto in materia di carte federali – partono dal giorno in cui la controparte riceve gli atti dalla Procura Federale, come per presentare ricorso alla Corte Federale i sette giorni decorrono dal momento in cui giungono gli atti richiesti”.

“Pertanto – ha aggiunto Bruno Iovino – per conoscere il termine dei quaranta-sessanta giorni per deferire eventualmente o archiviare il caso bisognerebbe sapere quando gli interessati hanno ricevuto gli atti. E’ ipotizzabile in ogni caso che all’inizio di dicembre, al massimo a metà con la proroga, la Procura Federale si pronunci in un senso o nell’altro”.

Si va dunque verso una tempistica che ricalca il procedimento messo in piedi per il calcioscommesse 2014, al quale l’Avellino ha pagato con due punti di penalizzazione con sentenza d’appello. I deferimenti infatti arrivarono il 16 dicembre dell’anno scorso alla vigilia della trasferta di Bari.