Case Popolari: l’appello di un disabile al neo presidente dell’istituto

4 Gennaio 2006

A pochi giorni dall’insediamento del neo presidente Giovanni Romano presso l’Istituto Autonomo Case Popolari, arriva la richiesta di Vittorio Napolillo, combattivo e attento osservatore dei fenomeni del sociale ed in particolare delle problematiche connesse alla quotidianità dei disabili. Pubblichiamo l’intera nota arrivata in redazione, con l’auspicio che Romano sappia farsi interprete dei bisogni e del mondo dei disabili spesso trascurati nei loro diritti dalle Istituzioni.

Al Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari
della Provincia di Avellino
dott. Giovanni Romano

LETTERA APERTA

Caro Presidente,
Buon anno! E buon lavoro, per il nuovo incarico.
Chi le scrive è un disabile, che si batte per la casa per tutti, ma anche per una vita migliore e dignitosa, l’altra battaglia, che seguo personalmente e quella dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Con l’ex Presidente Chieffo, oltre a dare una casa, agli aventi diritto, si è iniziato un percorso civile, quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno dei fabbricati dell’Iacp, sto parlando delle vecchie costruzioni, le nuove abitazioni, grazie al rispetto della legge e alla sensibilità dei dirigenti dell’Iacp, vengono costruite con sistemi nuovi e senza barriere.
Il lavoro da fare, è tanto, bisogna installare ascensori esterni alle vecchie costruzioni per poter eliminare le barriere architettoniche, ma con tanta sensibilità e nel rispetto della legge, anche se i tempi saranno lunghi, bisogna fare del tutto per eliminare per sempre le barriere.
Le fasce deboli di questa Provincia, chiedono una casa Popolare, ma le risorse per l’Edilizia Pubblica, dalla Regione Campania, sono dirottati al Pianeta Sanità.
Come al solito vengono colpiti i meno abbienti, la Sanità deve smetterla di fare queste cose, basta eliminare le tante consulenze esterne, ed ecco recuperati i fondi.
Basta, con “l’aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più”.
La casa, è un diritto di tutti.
Caro Presidente, serve tutto il vostro aiuto.


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