Cartelli stradali logori, i paesi “spariscono” e i visitatori si perdono

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Indicazioni stradali sbiadite o completamente cancellate all’incrocio tra la Statale 90 e la Provinciale ex SS 303 al Passo di Mirabella, collegamento tra il casello autostradale di Grottaminarda con diversi paesi delle Valli dell’Ufita, del Calore e con l’Alta Irpinia.

Paesi e località “spariscono”. Visitatori disorientati ed ancora una volta sconcertati per tanta incuria. Dopo il cartello di contrada Torana ad Ariano Irpino, completamente coperto dai cespugli che è costato la “reprimenda” di una milanese, oggi, subito dopo un ferragosto che ha visto tanti vacanzieri in Irpinia affollare soprattutto gli agriturismi, arriva la segnalazione da parte di una coppia di coniugi svizzeri diretti a San Gerardo. I coniugi naturalmente a Materdomini ci sono arrivati lo stesso, ma trovarsi all’incrocio quei cartelli completamente usurati dal tempo e quindi illeggibili li ha fatta trasalire.

Purtroppo non è una situazione di oggi, i cartelli versano in tali condizioni da almeno 5 anni. Quelli che indicano Paternopoli e Fontanarosa sono stati sostituiti di recente mentre quelli che indicano Gesualdo, Frigento, Bisaccia, Andretta, Aquilonia, Lacedonia, San Gerardo e il Laceno sono rimasti così, indecifrabili. Abbastanza logoro, ma per ora leggibile, anche quello che indica il casello autostradale. La domanda è: perchè sostituirne 2 e gli altri no? Forse perchè Paternopoli e Fontanarosa sono i paesi meno distanti da quell’incrocio? Forse perchè i sindaci ne hanno fatto espressa richiesta? In tal caso invitiamo anche gli altri sindaci a farsi avanti.

E ritorna sempre lo stesso discorso della promozione turistica. La valorizzazione del territorio dovrebbero partire già dalle piccole cose come la segnaletica stradale. Ed invece ecco che i nomi di paesi alle prese con lo spopolamento dove sindaci, associazioni e qualche imprenditore si sforzano di fare qualcosa per creare attrattiva, scompaiono dai cartelli tra l’indifferenza generale.

Immaginiamo i commenti di qualche viaggiatore magari arrivato dal nord o dall’estero, come la coppia svizzera, di fronte a questa segnaletica e che magari ha sbagliato strada a causa di questa segnaletica. Come non definirci arretrati. Certo ci sono i navigatori, ma queste app non sono infallibili; il video del dj Linus che si è perso sul Formicoso è emblematico.

Resta il fatto che non è una giustificazione valida per chi di competenza, per lasciare nel totale stato di abbandono i segnali stradali. E allora occorre una maggiore cura del territorio prima di immaginare di risolvere il problema della desertificazione sociale con il turismo. Altrimenti corriamo il rischio che i paesi non scompaiano solo dai cartelli ma anche dalle cartine geografiche e dai navigatori.