Carcere Ariano Irpino, feriti due agenti della polizia penitenziaria

0
256

“Ancora violenza contro il personale della Polizia Penitenziaria nel carcere di Ariano Irpino. Un episodio grave ed inaccettabile che testimonia, ancora una volta, le difficili condizioni operative nelle quali sono costretti a lavorare quotidianamente le donne e gli uomini del Corpo”. A denunciarlo sono Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, e Marcello Bosco, segretario del SAPPE di Ariano Irpino, dopo l’aggressione avvenuta nella sezione ex articolo 32 dell’istituto penitenziario irpino.

“Un detenuto di origine straniera – spiegano i sindacalisti – al rientro dal passeggio e senza alcun apparente motivo, mentre faceva ritorno nella propria sezione di appartenenza, si è improvvisamente scagliato contro i due poliziotti penitenziari addetti alla vigilanza e all’osservazione della sezione. Per entrambi i colleghi si è reso necessario il trasporto presso il pronto soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino per le cure del caso: uno sarebbe stato colpito con un pugno, mentre l’altro avrebbe riportato escoriazioni al collo”.

Capece e Bosco esprimono “piena solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti”, sottolineando “la straordinaria professionalità, il senso dello Stato e lo spirito di sacrificio che quotidianamente caratterizzano il lavoro della Polizia Penitenziaria, chiamata ad operare in contesti sempre più difficili e pericolosi”.

“È ormai evidente – proseguono – che una frangia sempre più violenta della popolazione detenuta continua a colpire impunemente il personale del Corpo, mettendo seriamente a rischio la sicurezza degli istituti penitenziari e l’incolumità degli agenti. Non è più tollerabile assistere a continue aggressioni fisiche e verbali contro chi garantisce legalità, sicurezza e ordine all’interno delle carceri italiane”.

Il SAPPE evidenzia inoltre le criticità strutturali e organizzative dell’istituto arianese. “La casa circondariale di Ariano Irpino vive una situazione di forte sovraffollamento e non dispone di condizioni adeguate alla gestione di detenuti sottoposti al regime disciplinare del 14 bis. Questi soggetti, infatti, vengono collocati nelle sezioni ordinarie, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sulla gestione delle attività quotidiane”. Per il SAPPE “si rende necessario ed urgente il trasferimento del detenuto responsabile dell’aggressione in un istituto adeguato, oltre a provvedimenti concreti da parte dell’Amministrazione Penitenziaria per garantire maggiore sicurezza al personale”.

“Non lasceremo soli i poliziotti penitenziari – concludono Capece e Bosco – e continueremo a denunciare ogni episodio di violenza, chiedendo interventi immediati e risolutivi per tutelare chi ogni giorno serve lo Stato dietro le sbarre”.