Calcio – Sfuma anche Amoruso… si aspettano Babbo Natale e la Befana

22 Settembre 2005

“Aspettiamo il fallimento delle società a rischio per mettere a segno qualche buon colpo”. E’ questo, quanto affermato dalle alte sfere del sodalizio biancoverde nella scorsa sessione di mercato. In Italia sono scomparse oltre 15 squadre. Di cui due di B (Perugia e Salernitana) ed una di A (Torino). Queste ultime, formazioni che hanno lasciato liberi sulla piazza ben 83 calciatori. La maggior parte elementi di buon livello. Tra A e B alla fine sono riusciti tutti a trovare sistemazione: Longo, Sedivec, Diliso, Quagliarella,. Peccarisi, Marinelli… questi sono i nomi di alcuni dei calciatori che l’Avellino avrebbe voluto ingaggiare o su cui aveva comunque chiesto informazioni. Alla fine nessuno, però, è finito in maglia biancoverde. Neanche uno…
Bastava mettere qualche soldino in più nel piatto, e forse ad oggi qualcuno farebbe parte della rosa dei lupi. Si è preferito puntare su elementi come Russo e Panarelli. Giocatori, che in passato erano considerati delle grosse promesse del calcio, ma che sono reduci da numerosi infortuni e stagioni deludenti in C. Oppure, sui prestiti di giovani incognite come Masiello e Boundianski. E poi, troppi doppioni nel reparto avanzato. L’attuale organico ha presente in rosa ben cinque mezze punte: Rastelli, Millesi, Docente, Leon e Altobelli. Ed un solo centravanti Biancolino. Anche Danilevicius, seppur possente non è uomo da area di rigore. Manca chi la butta dentro, o perlomeno chi dia una mano al ‘Pitone’. Il solo centravanti di Capodichino, che tra l’altro rientrerà tra quasi un mese, ad avviso dei più non potrà assicurare il giusto numero di reti per portare la squadra alla conquista della salvezza. La storia si è ripetuta a bocce ferme. Si è tentato in questi giorni di portare in Irpinia Nicola Amoruso, ma alla fine l’ex calciatore di Napoli e Perugia ha preferito prendere il volo per il Portogallo. Scegliendo la serie A lusitana all’Avellino. Adesso, non ci resta che incrociare le dita ed aspettare ‘Babbo Natale’ o la ‘Befana’, in attesa di qualche regalo. L’importante ora, sarà stringere i denti e cercare di conquistare il maggior numero di punti possibili. Una cosa è certa, i tifosi nel bene o nel male continueranno a sostenere la squadra come hanno sempre fatto. Il campionato è iniziato da poco, ma i supporter irpini la loro salvezza l’hanno già ottenuta. L’Avellino calcistica ringrazia per l’encomiabile gesto fatto nella passata stagione, con l’acquisto di una società sull’orlo del fallimento, ma la paura di ritornare in quello inferno chiamato serie C è davvero tanta. Speriamo, che le quattro ‘C’: Cesena, Catania, Catanzaro e Cremonese non siano il preludio ad un mesto ritorno in terza serie.
(di Sabino Giannattasio)


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