Calcio Serie/D – Solofra: Barbato deluso per la sconfitta di Matera

26 Settembre 2005

E’ un Gavino Barbato piuttosto arrabbiato quello del giorno successivo alla sconfitta subita in quel di Matera dai conciari. Non ci sono attenuanti per i giocatori che soffrono la sindrome dei primi dieci minuti. “Chi sbaglia viene messo fuori squadra – esordisce il trainer dei gialloblu – chi risulta insicuro può restare fuori, devono rendersi conto, i nostri giovani, che si trovano ad affrontare un campionato di serie D e non di prima categoria. Per quanto riguarda la sindrome dei dieci minuti, bisogna superarla e subito, devono capire che una gara la si gioca dal primo al novantesimo minuto. E’ inammissibile avvertire una sorta di paura ad inizio della gara e superarla quando si è già in svantaggio. Domenica a condizionare l’ esito dell’ incontro sono stati errori personali per il primo gol e una guardata generale sul secondo. Il terzo gol, venuto su punizione, è stato piuttosto fortunoso per i padroni di casa”. Ammette che c’ è stata una discreta reazione del Solofra ma non simile a quella contro il Terzigno. Il neo acquisto Califano, secondo Barbato “male non è andato, gli mancava la partita ma non ha garantito quello che ci si aspettava”. Precisa che domani (oggi ndr) avrà un faccia a faccia piuttosto duro con la squadra “e se qualcuno psicologicamente non ha la forza di giocare in questo campionato, lo dica subito, non risulta più una scusante il fattore ‘ma io gioco, non gioco ’ , bisogna avere il coraggio di non nascondersi dietro le paure”. (D.G)


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